L’operazion globale DisrupTor, coordinata da Europa e Stati Uniti, ha smantellato una rete criminale che spacciava online stupefacenti e armi

Con il nome di operazione DisrupTor le forze dell’ordine europee e statunitensi hanno effettuato il più grande smantellamento globale di attività illecita sul dark web, che ha portato a 179 arresti in sei paesi e al sequestro di 500 chilogrammi di droghe e di 6,5 milioni di dollari in contanti e criptovalute.
Sebbene l’esito dell’operazione sia stato annunciato a metà settembre, la svolta nelle indagini risale al 3 maggio 2019, quando le autorità tedesche hanno sequestrato il Wall Street Market, popolare mercato del dark web. Grazie al recupero del server backend del Wall Street Market, gli investigatori internazionali hanno potuto raccogliere le prove necessarie per intercettare un grosso traffico di stupefacenti online.
ONCE UPON A TIME ON THE DARK WEB…
Police authorities from 9 countries set out on a journey to catch cybercriminals coordinated by @Europol and @Eurojust
179 vendors were arrested.
$6.5m and 500kg of drugs were seized.Want to know the whole story? https://t.co/6H4ErdGieP pic.twitter.com/1ci8rz5ZUT
— Europol (@Europol) September 22, 2020
Secondo un comunicato diffuso dall’Europol l’operazione DisrupTor ha permesso di mettere le mani su 500 chilogrammi di droghe tra cui fentanil, ossicodone, idrocodone, metanfetamina, eroina, cocaina, ecstasy, Mdma e 64 armi da fuoco.
Composta da una serie di operazioni congiunte, separate ma complementari, coordinate da Europol ed Eurojust, l’operazione DisrupTor ha coinvolto anche le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie di Austria, Cipro, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti. L’attività congiunta delle forze di polizia ha permesso di arrivare all’arresto di 121 soggetti negli Stati Uniti, 42 in Germania, 8 nei Paesi Bassi, 4 nel Regno Unito, 3 in Austria e una in Svezia.
“Le forze dell’ordine sono più efficaci quando collaborano e l’annuncio di oggi lancia un forte messaggio ai criminali che vendono o acquistano beni illegali sul dark web: la parte di internet che credete nascosta non lo è più e le vostre attività non sono più anonime. Siamo impegnati nel tracciare i criminali, non importa dove si trovino, nelle strade o dietro lo schermo di un computer”, ha dichiarato Edvardas Šileris, capo del Centro europeo per la criminalità informatica (Ec3) di Europol.
Sicuramente l’operazione mette in chiaro che le forze dell’ordine ora riescono tranquillamente ad arrivare anche negli angoli più nascosti del web che fino a poco tempo fa erano un territorio sicuro per i criminali, informatici e non, anche se il traffico stroncato aveva come clienti piccoli spacciatori. Il direttore dell’Fbi Christopher Wray, alla conferenza stampa del 22 settembre, ha riconosciuto che le forze dell’ordine stanno assumendo personale con specifiche competenze “che utilizzano una varietà di strumenti per catturare le persone che pensano di potersi nascondere nell dark web”.
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