Senza aggiornamenti di sicurezza le macchine che ancora lo montano sono esposte a rischi di attacchi informatici e violazioni

In questi giorni su 4chan è trapelato il codice sorgente di Windows Xp permettendo a chiunque di scaricarlo e di farne l’uso che vuole. Assieme al codice del sistema operativo il leak ha portato alla luce anche i codici sorgente di Ms Dos 3.30, Ms Dos 6.0, Windows 2000, Windows CE 3, Windows CE 4, Windows CE 5, Windows Embedded 7, Windows Embedded Ce, Windows Nt 3.5, Windows Nt 4.
La prima versione di Windows Xp è stata distribuita il 25 ottobre 2001 e il sistema operativo ha continuato a ricevere gli aggiornamenti dal colosso di Redmond fino all’8 aprile 2014, quando Microsoft ha deciso di abbandonare l’oramai vecchio sistema operativo per concentrarsi maggiormente su quelli più recenti. Nonostante siano oramai più di 6 anni che il sistema operativo non riceve più aggiornamenti, alcuni indispensabili per la sicurezza del computer sul quale è installato, secondo NetMarktShare sarebbe ancora installato su circa l’1,26% dei computer e laptop sparsi per il mondo.
Queste macchine potrebbero quindi diventare bersaglio di un possibile exploit creato con il codice trapelato tramite 4chan e scaricabile mediante torrent o il sito di file sharing Mega. La collezione contiene 43 Gigabyte di codice accompagnato da un pacchetto più piccolo contenente altri 2,97 Gb di codici provenienti da Windows Server 2003.
Il pericolo però è un altro. Partendo dal codice di Xp eventuali malintenzionati potrebbero raccogliere delle informazioni preziose sul funzionamento degli algoritmi utilizzati da Microsoft al fine di creare nuovi strumenti utilizzabili per attaccare sistemi operativi più recenti come il molto più diffuso Windows 10.
Leggendo il post su 4chan, il leaker sostiene di aver lavorato per due mesi di fila al fine di compilare tutto il codice sorgente presente all’interno dei singoli pacchetti. Inoltre ha dichiarato che in realtà, il codice sorgente di di Windows Xp circolerebbe oramai da anni fra le comunità di hacker ma che mai prima d’ora era stato reso disponibile al pubblico.
Nonostante i link per il download siano rimasti operativi per 4 ore prima della rimozione, è abbastanza impossibile stabilire con certezza quante persone abbiano scaricato il pacchetto e di quante, a loro volta, l’abbiano ricondiviso mediante le piattaforme di file sharing. Microsoft, che non è nuova a questo genere di leak visto che recentemente è trapelato anche il codice sorgente della prima Xbox,ha commentato l’accaduto con un semplice “stiamo indagando sull’accaduto”.
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