In Ecuador le proteste degli indigeni disperse dalla polizia
Stando a quanto riporta il sito de “La Nuova Sardegna” un folto gruppo di indigeni ecuadoriani ha manifestato ieri a Quito. Nel giorno in cui si ricordava la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo nel 1492. Hanno cercato di abbattere la statua della regina spagnola dell’epoca, Isabella la Cattolica, ma sono stati dispersi in scontri con la polizia.
Le ragioni della protesta
La manifestazione è stata indetta dal Movimento indigeno e contadino di Cotopaxi (Micc) con un duplice obiettivo. Ricordare un anno della rivolta sociale del 2019 contro il governo del presidente ecuadoriano Lenin Moreno, e protestare per le violenze legate all’inizio, 528 anni fa, della stagione coloniale in America latina.
Via Twitter il Micc ha denunciato che “nel momento in cui stavamo cominciando una cerimonia per dichiarare il ‘Giorno della resistenza’ vicino al monumento a Isabella la Cattolica, le forze dell’ordine sono intervenute con brutalità”. I media hanno tuttavia riferito che i dimostranti, guidati dal presidente del Micc, Leonidas Iza, hanno lanciato pittura rossa contro il monumento. Poi hanno ripetutamente cercato di abbatterlo. A questo punto, secondo Radio Pichincha Universal, agenti dell’Unità di mantenimento dell’ordine (Umo) hanno fatto uso di lacrimogeni. Mentre un reparto della polizia nazionale è intervenuto con idranti per disperdere i manifestanti che gridavano slogan ostili al ‘Giorno della razza’.
