
(ANSAmed) – TEL AVIV, OCT 20 – Dopo un primo lockdown
imposto lo scorso aprile, Israele è entrato alla fine di
settembre nel suo secondo lockdown che – secondo il professor
Eran Segal, un ricercatore dell’Istituto Weizman di Rehovot – ha
avuto effetti più rapidi e più incisivi del previsto. Ciò è
stato attribuito ad un più diffuso uso delle mascherine e ad un
maggiore rispetto dei divieti di assembramento. Oggi i ministri
del gabinetto del coronavirus torneranno a discutere di un
ulteriore alleviamento del lockdown, ed in particolare
esamineranno le precauzioni necessarie per la riapertura delle
scuole.
Dopo un primo lockdown imposto lo scorso aprile, Israele è
entrato alla fine di settembre nel suo secondo lockdown che –
secondo il professor Eran Segal, un ricercatore dell’Istituto
Weizman di Rehovot – ha avuto effetti più rapidi e più incisivi
del previsto. Ciò è stato attribuito ad un più diffuso uso delle
mascherine e ad un maggiore rispetto dei divieti di
assembramento. Oggi i ministri del gabinetto del coronavirus
torneranno a discutere di un ulteriore alleviamento del
lockdown, ed in particolare esamineranno le precauzioni
necessarie per la riapertura delle scuole. (ANSAmed).
