Il creatore del world wide web ha creato una startup, Inrupt, che offre sistemi per proteggere meglio la propria privacy online, attraverso un sistema di pod

La startup Inrupt, fondata dal creatore del world wide web Tim Berners-Lee, ha una soluzione per aiutare chi desidera mantenere al sicuro i propri dati personali fuori dalla portata di aziende, governi, ospedali e social network. L’idea della società è quella di archiviare separatamente i dati personali degli utenti in raccolte chiamate Pod, condividendo solamente lo stretto indispensabile con i servizi ai quali si accede.
Inrupt per far ciò, utilizza una tecnologia di archiviazione dati open source denominata Solid. Grazie a essa è possibile memorizzare i dati personali degli utenti, come, per esempio, quelli registrati da smart watch o bracciali durante le sessioni di allenamento, condividendoli solamente quando ci si accede tramite l’applicazione dedicata. I dati raccolti dalle attività di fitness potrebbero quindi essere condivisi con il proprio medico solamente se questo utilizza Solid. Negli ultimi mesi la startup ha testato il suo innovativo servizio con la Bbc, la Natwest Bank, il National Health Service nel Regno Unito e con il governo della regione belga delle Fiandre. E ora ha reso disponibile il suo Enterprise Solid Server, l’infrastruttura che supporta il servizio, per chiunque sia interessato.
“Le tecnologie che rilasciamo oggi sono una componente di una correzione di rotta necessaria per il web”, ha detto Berners-Lee in un comunicato: “In definitiva, questo nuovo elemento di fiducia e cooperazione porterà a modelli di business completamente nuovi di cui beneficeranno anche gli utenti”.
Berners-Lee è da sempre fautore di un cambio di rotta da parte dei grandi operatori di rete. E rendere gli utenti più consapevoli dell’uso che ne viene fatto rientra tra queste iniziative. Il rispetto della privacy rientra tra i principi del nuovo contratto di internet che il papà del world wide web ha lanciato nel 2018.
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