Dopo l’annuncio di Pfizer e Moderna sul vaccino contro il coronavirus, le borse sono schizzate alle stelle. Ma prima della salute della finanza viene la salute dei cittadini. Cosa sappiamo al momento sulla situazione covid-19 e sul suo “antagonista” in provetta?
Vaccino Covid: Mieli, Burioni e Crisanti vanno contro corrente
Il tanto atteso vaccino anti covid è ormai alle porte e potrebbe essere messo in commercio ad inizio 2021 tanto che a quanto pare l’Italia ne abbia già prenotato diversi milioni di dosi (ricordiamo che ogni vaccino prevede 2 dosi a persona). Ma la polemica di questi ultimi giorni, sembra andare decisamente contro i piani delle multinazionali farmaceutiche Pfizer e Moderna. Se anche dei ferventi pro vaccinisti, come Mieli, Burioni e Crisanti hanno dichiarato ufficialmente che non si vaccinerebbero subito senza avere dati pubblici che confermano la validità del medicinale, qualche dubbio viene.
In realtà i dubbi sono due: i 3 illustri personaggi, che da marzo imperversano in radio e tv sono diventati improvvisamente scettici perché davvero hanno dubbi sulle procedure troppo affrettate per produrre il vaccino? Oppure il loro dubbio, e lo scopriremo più avanti, è solo riferito a uno dei due vaccino, promuovendo schierandosi quindi in maniera silenziosa dalla parte o Pfizer o di Moderna? Certo, il vaccino, oltre a portare a tutti la speranza delle fine della pandemia è senza dubbio un enorme business economico e quindi è lecito pensare che vi siano numerosi interessi correlati.
Vaccino Covid, impossibile renderlo obbligatorio ma si può aggirare l’ostacolo
Come detto dal ministro Speranza il vaccino, quando sarà davvero in commercio e utilizzabile, non verrà reso obbligatorio ma verrà certamente caldeggiato. Una vera scommesse politica da vincere per il governo visto che a quanto pare al momento solo 1 italiano su 3 sarebbe sicuro di voler fare subito il vaccino. Sappiamo che i primi che dovrebbero avere una corsia privilegiata per il vaccino covid dovrebbero essere polizia, esercito, operatori sanitari e over 70. Sappiamo anche che a livello costituzionale non si può obbligare un TSO alla popolazione ma l’Europa e l’Italia sta pensando ad un modo per rendere comunque vincolante il vaccino.
Questa strategia è quella che viene comunemente chiamata patentino sanitario, ovvero un documento digitale dove si attesta che la tal persona sia stata vaccinata. Se il patentino è in regola allora in futuro quel cittadino potrà andare allo stadio, ai concerti, al cinema o prendere l’aereo e non affidarsi al mondo online come successo fino ad ora per poter rivivere il mondo dell’intrattenimento live come fino a prima della pandemia. Se invece il cittadino non avrà effettuato il vaccino, con ancora tutte le questioni aperte sul caso, (e lo si vedrà appunto dal patentino o passaporto sanitario) potrebbero esserci delle restrizioni. Siamo certi che qualora questo modello diventasse realtà aprirebbe a numerose diatribe sulla libertà personale.
Staremo a vedere nei prossimi giorni quello che accadrà sul tema vaccino covid e se i vari Mieli, Burioni e Crisanti faranno dietro front e se altri colleghi si accoderanno al loro pensiero. Noi vi terremo come sempre aggiornati cercando di raccontarvi le notizie come sempre da vari punti di vista.
