
– LONDRA, 27 NOV – L’integrazione, invece che il rigore
ideologico d’una laicità imposta per legge alla francese. E’ la
ricetta britannica dei rapporti con l’Islam – e con gli altri
credo ‘d’importazione’ – testimoniata anche dalla polizia di Sua
Maestà, che in questi giorni ha presentato nuove divise ad hoc
ridisegnate per consentire alle agenti che ne fanno richiesta
d’indossare comodamente l’hijab, il tradizionale velo islamico.
L’obiettivo – è stato spiegato – è pure quello di attrarre più
donne di fede musulmana nelle file delle forze dell’ordine, in
un Paese statisticamente sempre più multietnico, multiculturale
e mutireligioso. Le uniformi femminili – scrive oggi il Daily Mail – hanno
subito un parziale restyling dopo che quelle inizialmente
fornite dalla North Yorkshire Police, modificate con l’aggiunta
appunto dell’hijab, si erano rivelate scomode, grossolane
esteticamente, e soprattutto potenzialmente poco sicure in
situazioni di pericolo. “Se vogliamo attirare donne di origini
differenti, dobbiamo consentire loro di sentirsi e vedersi a
proprio agio con l’uniforme”, ha spiegato Uzma Amireddy,
funzionaria di polizia britannica musulmana che è stata la prima
ad indossare in servizio la nuova divisa lo scorso lunedì. Si
tratta – ha aggiunto Amireddy – anche di un modo per rendere
l’immagine sartoriale delle forze dell’ordine britanniche “il
più inclusiva” possibile. Non è del resto certo una novità
assoluta per la polizia dell’isola, tra i cui ranghi è facile
vedere agenti di radici sikh che indossano ad esempio un
turbante d’ordinanza nero, al posto dei comuni copricapo
tradizionalmente in dotazione.
