Frasi culTV: Amadeus, Antonella Clerici, Mara Venier, Alfonso Signorini, Roberto Bolle, Elisa Isoardi


Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 22-28 novembre 2020

Franca Leosini (giornalista): “Che fine ha fatto Baby Jane? in primavera su Rai3? Ho rubato il titolo a un vecchio film che non ho visto ma che corrisponde alla realtà del programma: prendo in esame e ricostruisco la storia di alcuni dei personaggi protagonisti di storie maledette per vedere che cosa ne è stato di loro, qual è la loro realtà adesso, dopo che hanno scontato la pena o sono in articolo 21 (ovvero assegnati a un lavoro all’esterno del carcere). Hanno ottenuto il cosiddetto perdono sociale? Come vivono, qual è il loro percorso, cosa ne è di loro? La società non è così generosa come si pensa, il perdono è piuttosto affare da preti e cardinali” (dal Corriere della Sera del 22 novembre).

Roberto Bolle (étoile): “Danza con me il 1° gennaio su Rai1? C’era la volontà forte di fare il programma, è un appuntamento fisso. Quest’anno più che mai è importante portare energia positiva e divertimento, spero che Danza con me segni un nuovo inizio. Dobbiamo ripartire da quello che ci fa stare meglio. Ovvio che la tv è concentrata sull’emergenza, sui numeri: fa informazione. Ma grazie all’arte può portare una luce. Avremo Vasco Rossi, è un onore immenso. È un grande artista, un’icona. Sono cresciuto con le sue canzoni, è un punto di riferimento. Apparteniamo a due mondi diversi, la bellezza è trovare un punto di incontro: porteremo sullo schermo un momento di vera poesia unendo la danza con la sua musica. È dal 2005 che non va ospite in una trasmissione, eravamo increduli quando ha accettato l’invito. Il suo pubblico è diverso dal nostro, grazie a lui possiamo raggiungerne uno più vasto. Presenterà il nuovo singolo in esclusiva. È stato il primo a voler ballare, la magia è duettare. Credo che si divertirà molto. Ci siamo incontrati, è uno che sta al gioco” (da Repubblica del 23 novembre).

Mara Venier (conduttrice di Domenica In, in onda su Rai1 la domenica alle 14): “Tanti ospiti importanti mi vengono a trovare? Perché si sentono a casa. Si fidano, sicuramente. E si sciolgono anche, perché negli anni abbiamo costruito rapporti di amicizia autentici. Tanti si propongono loro. E qualche volta diciamo di no. Mi trovo bene con la responsabile casting Silvana Ballarin, che è bravissima. Vado poco in redazione per via del Covid, ma magari ci vediamo fuori dal bar, all’aperto. Lei mi fa un po’ di nomi e io dico ‘sì’ o ‘no’: invito solo chi mi piace. Lavoro sui personaggi, leggo molto su di loro. Poi chiedo alla mia squadra di autori di trovare i filmati. Ormai sanno esattamente che cosa voglio, mi capiscono al volo. E questi video li guardo uno o due giorni prima di andare in onda. Con gli autori durante la settimana ci telefoniamo spesso. Ma poi il sabato pomeriggio magari decido di cambiare tutto. A volte lo faccio anche in diretta la domenica. Vado a braccio, seguo sempre l’istinto. Non preparo mai nulla. Non seguo un copione, non ho nulla di scritto. Neanche il gobbo: non lo so leggere, non sono capace. Ho solo dei cartelli con i nomi dei filmati. Ma decido lì per lì quali mandare, in che ordine. Ringrazio Mediaset, dove ho lasciato un pezzetto di cuore. A Domenica In non potevo dire di no, è il mio programma, lo amo. Ma a Mediaset ho persone a cui voglio bene. Oltre alla famiglia Berlusconi, voglio ricordare Ezio Greggio, che è stato un ospite molto simpatico, e Maria De Filippi: non dimenticherò mai che mi ha teso la mano in un periodo duro della mia carriera. E con lei lavorerei ancora mille volte” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 24 novembre).

Diodato (cantante, protagonista in Storie d’estate, onair dal 29 novembre su RaiPlay): “Durante il lockdown di marzo e aprile ho deciso di tornare a suonare dal vivo: era l’estate delle grandi incognite, della ricerca della luce. Mi era arrivata una valanga di affetto. La gente ascoltava l’album ma i concerti sono fondamentali, il luogo dove tutto ritrova un senso. Chi scrive canzoni sa che tornano indietro in maniera diversa. Abbiamo filmato il viaggio. Mi sono forzato un po’, sono timido. Mi piace stare tra la gente, ma ho i momenti in cui mi devo isolare. Per raccontarmi devo perdere l’equilibrio, un’emozione che voglio provare mille volte” (da Repubblica del 25 novembre).

Gabriele Parpiglia (conduttore di Seconda vita, onair su Dplay Plus dal 29 novembre e in onda su Real Time dal 9 dicembre il mercoledì alle 21.20): “Il centro del programma sono le storie, non per forza drammatiche, ma certamente vere e personali. Matteo Giordano, uno dei protagonisti di questa seconda stagione, lo conosciamo perché è il marito di Donna Imma del Castello delle cerimonie. Ascoltare del suo inferno Covid è una storia forte. Come quella di Aurora Betti: tutti la conoscono perché ha partecipato a Temptation Island, ma pochi sanno che questa ragazza ha trovato la madre biologica attraverso i social. E io l’ho riportata nell’orfanotrofio dove lei non aveva più messo piede dall’adozione. Le suore, quando l’hanno vista, si sono ricordate di lei” (da Chi del 25 novembre).

Elisa Isoardi (conduttrice): “Prima serata? Sarebbe bellissimo, soprattutto perché verrebbe dire che questo periodo terribile sarebbe finito. Mi sono affacciata alla prima serata in punta di piedi, con quella grande maestra che è Milly Carlucci, facendomi aiutare. Giusto così. Check up? In realtà non so so ancora nulla. Stefano Coletta, il direttore di Rai1, ne aveva parlato alla presentazione dei palinsesti, ma non ne abbiamo più parlato. Ballando ci ha assorbito totalmente. Adesso capiremo cosa succederà, spero di avere lasciato un segno” (da Oggi del 26 novembre).

Massimiliano Pani (produttore discografico): “Che ne è stato dell’idea di Mina direttrice artistica del Festival? Alla Rai è piaciuta talmente tanto che non ha mai chiamato nessuno” (dal Corriere della Sera del 26 novembre).

Amadeus (direttore artistico e conduttore del 71° Festival di Sanremo, in onda su Rai1): ” Per ora è confermato dal 2 al 6 marzo, poi si vedrà. Lo slittamento ad aprile per ora non è un’opzione. Verrà presa una decisione i primi di gennaio. Si valuterà attentamente la situazione Coronavirus e poi capiremo cosa fare. Senza pubblico Sanremo non è Sanremo. Questo è chiaro a tutti: azienda, sponsor, Comune. Speriamo solo di arrivare a marzo con la pandemia sotto controllo sapendo che bisognerà comunque riorganizzare tutto: teatro, sala stampa e città. La gente deve poter venire e stare tranquilla e sicura. Di sicuro né i cantanti né gli ospiti dovranno salire sul palco senza nessuno davanti. Magari su mille posti se ne potrebbero occupare quattrocento. I Big quante canzoni hanno mandato? Il triplo rispetto all’anno scorso, più o meno trecento. Nessuna canzone parla di Covid-19, grazie a Dio. E un centinaio sono davvero belle. C’è di tutto e di ogni genere. So già che avrò l’imbarazzo della scelta. Meno male: vorrei fare una gran festa per celebrare la rinascita del mondo della musica, così colpito dal virus, e di tutti noi. No alla mora e alla bionda. Sì a tante donne. Jovanotti stavolta ci sarà? È un amico e come Fiorello può venire e fare quello che vuole. Ci siamo scambiati dei messaggi ma non ci siamo ancora sentiti. E Maria De Filippi? Non lo so. Nel mio Sanremo può succedere di tutto. L’Altrofestival su Raiplay si farà? Penso proprio di sì. È andato bene e spero che a condurlo ci sia ancora Nicola Savino. Mina? Colgo l’occasione per invitarla sul palco dell’Ariston. Sarebbe un onore, un regalo meraviglioso che gli italiani non dimenticherebbero mai” (da Il Messaggero del 26 novembre).

Raoul Bova (attore): “Produrrò la serie sulla Croce Rossa, ancora in fase di scrittura: racconterà il lavoro dei volontari, l’emergenza Covid rappresenta solo una parte del loro impegno. Buongiorno mamma su Canale 5? Questa è una storia di speranza perché parte da una situazione complessa ma svela l’amore familiare: si sorride e si piange, come nella vita” (da Repubblica del 27 novembre).

Antonella Clerici (conduttrice di È sempre mezzogiorno, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 12, e di The Voice Senior, in onda su Rai1 il venerdì alle 21.30): “Soddisfatta del cachet? Sì, ma io in Rai ho sempre faticato. Se avessi voluto fare i soldi sarei andata altrove. Mediaset? Ci hanno provato tante volte. Non l’ho mai detto pubblicamente perché non gioco a far lievitare le mie quotazioni. Ci sono state volte in cui me ne sarei potuta andare. La scorsa estate, per esempio. Sono arrivate tante offerte. Ma avevo ancora delle cose da dare all’azienda. Le decisioni prese sull’onda del rancore sono sbagliate. Bisogna pensare a bocce ferme. La Rai è la mia coperta calda. Non mi ero trovata con Teresa De Santis (ex direttrice di Rai1, ndr). Mi ha messa in panchina. All’inizio è stato doloroso. Poi lo ho accettato. Avevo fatto degli errori. Avevo sottovalutato Portobello, delegando. Tiravo via le cose, anche La prova del cuoco la facevo un tanto al chilo. Una mia amica di Roma, Tiziana, mi ha chiamato e mi ha detto tutto. Che non parlavo più con il pubblico, che ero diventata fredda. Ci ho lavorato su un anno. The Voice of Italy? Non lo farei, non mi appartiene musicalmente. Direi di sì a The Voice Kids, con i bambini. O rifarei Ti lascio una canzone. Mi vedo a fare un piccolo programma di interviste settimanali, magari. Ho un contratto di un anno in Rai che scade a giugno, poi decideremo insieme” (da Il Messaggero del 27 novembre).

Alfonso Signorini (conduttore del Grande Fratello Vip 5, in onda su Canale 5 il lunedì alle 21.45): “Fare due appuntamenti alla settimana con questi risultati, dopo 20 anni di vita di un programma, è veramente tanto. E soprattutto era insperato il successo nei trend topic dei social. Questo ci ha fatto dire ‘proseguiamo’. Senza contare che una produzione già avviata costa meno di una da avviare e dobbiamo tenerne conto in questi tempi. E poi altri reality, come L’isola, navigano ancora nell’incertezza. Lunedì entrerà Cristiano Malgioglio, torna nel suo habitat naturale e questo porterà una sana ventata di leggerezza” (da La Stampa del 28 novembre).

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