
(ANSA) – ROMA, 28 NOV – Duro colpo al bracconaggio in
Sudafrica, dove i membri di una famigerata gang riconosciuta
colpevole di aver sterminato quasi 100 rinoceronti in aree
protette, sono stati condannati a 25 anni di carcere: sentenza
confermata dalla corte d’appello di Makhanda, l’ex Grahamstown.
Una duplice sentenza esemplare, quella emessa contro la gang
Ndvolu, considerata dai protezionisti una pietra miliare nella
lotta al traffico clandestino di corni di rinoceronte e, in
generale, contro la piaga del bracconaggio.
Nella sentenza di primo grado del novembre 2019, confermata,
la banda Ndvolu è stata riconosciuta colpevole di 55 capi
d’accusa relative all’uccisione di almeno 13 esemplari di
rinoceronte, anche se le stime attribuiscono alla banda almeno
100 uccisioni illegali. I media sudafricani raccontano che la
gang (due fratelli di cognome Ndvolu e un ranger complice con lo
stesso cognome ma descritto come ‘omonimo’ ma non imparentato)
normalmente immobilizzavano con freccette paralizzanti sparate
da un fucile i pachidermi , i quali poi subivano da vivi
l’amputazione del loro corno con una sega e venivano lasciati a
morire agonizzanti. Almeno 99 sono le uccisioni attribuite a
loro, che non si sono più ripetute da quando i Ndvolu furono
arrestati in flagrante nel giugno 2016 nell’area protetta Makana
Resort, nello stato di East Cape, con con oltre 10 chili di
corni di rinoceronte e una sega insanguinata. (ANSA).
