
Ogni volta che nevica, da Mosca arrivano poetici scatti della piazza Rossa ricoperta di neve, ma dietro la gestione delle precipitazioni – frequenti nella metropoli – c’è uno sforzo enorme per far sì che tutto continui a funzionare alla perfezione
Non c’è nulla di divisivo come la neve in città: per tanti che la amano, ci sarà sempre un nutrito gruppo di detrattori pronti a sottolineare disagi e problemi che questa porta con sé. Esistono però metropoli al mondo dove il fenomeno è tanto frequente da essere integrato nella vita di tutti giorni. Un esempio? Mosca. Qui, nelle ultime ore – come potete vedere dalle foto nella nostra gallery –, si è abbattuta una copiosa nevicata.
La capitale russa è famosa per l’efficienza dei suoi mezzi pubblici, che riescono a muoversi grazie allo sforzo di migliaia di uomini e centinaia di mezzi impiegati nella pulizia delle strade. È un processo continuo regolato da direttive ferree, come quella che sancisce la rimozione della neve da tutte le strade cittadine entro 24 ore dal termine della precipitazione.
Ma il problema non riguarda solo i mezzi di superficie: nel mese di ottobre in molte stazioni vengono installate seconde porte negli atri per proteggere i passeggeri dalle correnti dirette di aria fredda, dotandole di barriera d’aria calda. Le scale vicino ai saloni d’ingresso della metropolitana hanno un sistema di riscaldamento che impedisce la formazione di ghiaccio. E, durante le nevicate, viene prestata particolare attenzione alla rimozione della neve nelle aree aperte dove i treni corrono in superficie.
Ovviamente, tutti i mezzi pubblici devono essere dotati di pneumatici invernali all’inizio della stagione fredda. A estreme condizioni climatiche, estremi rimedi.
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