Le componenti per l’ibridizzazione della casa tedesca continuano a favorire il passaggio a vetture più sostenibili e innovative, come dimostra anche la sinergia con Maserati per il debutto della Ghibli ibrida

L’elettrificazione della mobilità è una storia in continua evoluzione, un percorso dove alcune tappe entrano nell’immaginario più di altre. E così è stato, nel 2020, per l’avvento della Ghibli Hybrid, la prima Maserati ibrida che segna una pagina importante per la casa modenese dell’automotive. L’unione tra due brand di livello mondiale come Bosch e Maserati ha reso possibile questo connubio di efficienza e sostenibilità, che rende la vettura in grado di erogare 330 CV con l’azione congiunta del motore a 4 cilindri e dell’alternatore da 48V: la multinazionale tedesca della componentistica per autovetture Bosch è stata scelta come partner tecnologico dell’operazione.
E infatti sue sono le componenti per l’ibridizzazione, come la batteria a 48 V agli ioni di litio, il 48 V DC/DC converter (entrambe nella parte posteriore della vettura, ai fini di una migliore distribuzione dei pesi e di un funzionale alloggiamento) e la centralina elettronica controllo motore Ecu.
Nello specifico, i vari sistemi Bosch a bordo di Maserati Ghibli lavorano per garantire efficienza e abbattimento dei consumi: la centralina elettronica Ecu coordina parte elettrica e termica, operando su quest’ultima anche per contenere le emissioni. La batteria a 48 V agli ioni di litio è il cuore della parte energetica, supportato dal sistema BRS (Boost recuperation system) che recupera energia dissipata in frenata e la invia alla batteria tenendola sempre efficiente e carica per un effetto di boost in fase di accelerazione.

Anche Maserati quindi si è avvalsa del sistema mild-hybrid a 48 V e dell’innovazione che Bosch ha concepito per la batteria (dimensioni compatte per un’installazione flessibile nel veicolo e sistema di raffreddamento passivo), destinata a un impatto importante per i player impegnati nell’elettrificazione dei veicoli. Nel 2018 era partita la produzione di questa tipologia di batterie presso lo stabilimento di Wuxi, in Cina, e dal 2022 raddoppieranno le linee di produzione. Le stime di Bosch, che prevedono un aumento sostanziale del numero di nuove autovetture e mezzi commerciali leggeri dotati di sistemi a 48 V nei prossimi cinque anni, confermano l’attenzione verso un sistema facile da integrare nei veicoli che non nascono per essere elettrici o full hybrid. La batteria a 48 V supplisce in parte al carico di lavoro del motore, consentendo quindi un minor consumo di carburante e un apporto sostanziale alla riduzione di emissioni e consumi.
Efficienza e consumi ridotti costituiscono un appeal ulteriore per chi sceglierà la versione ibrida della berlina di Maserati, ma non il solo. I sistemi avanzati di assistenza alla guida sono parte imprescindibile dell’esperienza al volante, per godere al massimo delle prestazioni della vettura ma in piena sicurezza e comfort, senza abdicare a un pieno controllo.
I componenti Bosch come il sensore radar a lungo raggio, il sistema elettronico di stabilità (Esp) e lo sterzo elettrico (Eps) traducono su strada i sistemi di active driving assist e quelli di adaptive cruise control, autonomous emergency braking, lane keeping assist e active blind spot assist.
La casa di Stoccarda, che aveva già fornito a Maserati il sistema highway assist fin dal 2018, ha introdotto una sostanziale evoluzione sviluppando per la nuova Ghibli Hybrid la funzionalità Adas di active driving assist indipendente dal segnale Gps, ora non più indispensabile per localizzare il veicolo all’interno di strade a scorrimento veloce. Questo consente di utilizzare l’active driving assist non solo in autostrada ma su tutte qualsiasi tipologia di strada, da 0 a 145 km/h, grazie al lavoro combinato dello sterzo elettrico Bosch e del sistema elettronico di stabilità Bosch. Inoltre, grazie al riconoscimento delle linee di demarcazione della corsia e all’intervento automatico sullo sterzo elettrico, il veicolo mantiene sempre il centro della corsia, anche in curva. Nonostante il sistema supporti la guida in maniera parzialmente autonoma, il guidatore rimane responsabile del veicolo e deve supervisionare il sistema acquisendo, se necessario, il completo controllo del mezzo.
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