Nell’era moderna dominata dal digitale e dai social, siamo letteralmente invasi di notizie, spesso fuorvianti, che creano confusione al punto da far credere per vere quelle che in realtà sono menzognere, le cosiddette fake-news. Un fenomeno del tutto particolare che non solo fa sì che l’individuo prenda per buono ciò che in realtà è falso o credere in fantomatici complotti e in sistemi creati ad hoc, ma da far nascere delle associazioni o dei movimenti.
Un caso lampante è stato quello legato allo sviluppo della tecnologia 5G. Nemmeno il tempo che la nuova rete venisse implementata, che sul web ne sono state dette di tutti i colori, dai potenziali pericoli per la salute ad un legame con il Corona Virus, al punto che movimenti anti5G sono sbucati in ogni angolo del globo chiedendo alle istituzioni di non far installare nel territorio le nuove antenne. In Gran Bretagna abbiamo assistito addirittura agli incendi di queste nuove antenne mentre in Italia non è stato raso il caso in cui sono stati dati alle fiamme dei ripetitori, scambiati proprio per dispositivi legati alla nuova applicazione.
Eppure il suo utilizzo non solo non avrà alcun impatto negativo, ma sarà del tutto rivoluzionario. Innanzitutto, sarà molto più veloce rispetto alle precedenti 3G e 4G.
Se, per esempio, con una rete 4G un film di un gigabyte, con quella 5G ci vorrà meno di un secondo, cosa ampiamente verificabile attraverso lo speedcheck. Ciò vuol dire che la sua applicazione avrà un grosso impatto non solo nel campo ludico, ma anche in quello sanitario o dell’agricoltura, potendo comandare apparati produttivi in tempo reale o guidare veicoli a chilometri di distanza. Veicoli, elettrodomestici e quant’altro saranno connessi, i posti in cui non c’è ricezione saranno utopici. I vecchi modem, infatti, saranno soppiantati da un unico modem 5G con dispositivi sempre connessi soppiantando l’attuale concezione di connessione Wi-Fi o connessione in rete.
Ma, come dicevamo, prima, nonostante questi enormi vantaggi c’è chi è restio al cambiamento, spesso argomentando le sue tesi facendo riferimento ad articoli mendaci (le cosiddette bufale), e apostrofando come dittatoriali o antidemocratici le decisioni prese in merito dai governanti.
Il libro “5G e il complotto maledetto”, pone una profonda riflessione su questo fenomeno. Facendo un’autentica inchiesta giornalistica, gli autori Vanessa Bocchi e Vincenzo Corrado smontano una ad una, tutte le tesi anti 5G, facendo riferimento a fonti tutte verificabili e rintracciabili. L’obiettivo dichiarato è quello di portare il lettore ad una profonda riflessione, invitandolo ad un’autentica riflessione sull’argomento, senza farsi influenzare da informazioni distorte. Ma, soprattutto, vogliono prenderlo per mano, cercando di condurlo passo dopo passo, alla conoscenza del reale cosa che, in realtà, ogni giornalista dovrebbe fare. Gli autori non vogliono imporre la loro opinione ma dare gli strumenti affinché ognuno sia capace di farsene una propria ma sapendo discernere le notizie autentiche da quelle false e tendenziose.
Insomma, non c’è che da stare tranquilli, il 5G sarà una nuova e rivoluzionaria esperienza e già alcune applicazioni, ne stanno beneficiando, come ad esempio, l’ultimo I-phone.
