
Nel discorso alla Camera il premier ha utilizzato 5.632 parole per un totale di 32.563 caratteri. Il termine maggiormente utilizzato è stato “Paese” (24 volte). Nel discorso al Senato di 6.682 parole per un totale di 38.690 caratteri. In questo caso il termine maggiormente utilizzato è stato “Politica” (32 volte), mentre “Paese” è stato utilizzato 28 volte.
Se questa, al momento, è la conclusione, abbiamo analizzato le conversazioni online (social + news + blog + forum) relativamente a Conte dal 13 gennaio, giornata nella quale si è aperta ufficialmente la crisi di Governo, con le dimissioni delle due Ministre di Italia Viva, a ieri, dopo appunto la fiducia al Senato.
Nell’arco temporale preso in considerazione sono state poco meno di 710 mila le citazioni del Premier, da parte di circa 59 mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + commenti + condivisioni) quasi 4.5 milioni di persone. Un volume di conversazioni che ha generato una portata potenziale, “opportunity to be seen” di ben 815.5 miliardi, che stimiamo ragionevolmente aver dato luogo a 40.7 miliardi di impression, al lordo delle duplicazioni.
Le due giornate delle votazioni della fiducia alla Camera e al Senato sono state, come c’era da attendersi, quelle con il maggior volume di conversazioni. In entrambe le giornate sono state sorpassate abbondantemente le 140 mila citazioni del Presidente del Consiglio.
Il picco massimo si è avuto tra le 22:00 e le 23:00 di ieri, orario della concitata votazione al Senato, con 20.399 citazioni.Durante il discorso di Conte alla Camera, alle 12:00 circa del 18 gennaio scorso, sono state raggiunte 14.326 citazioni, mentre durante la conferenza stampa di Renzi, il 13/01, si è arrivati a 10.145 citazioni.
Tra i 120 termini maggiormente ricorrenti nelle conversazioni online relative a Conte, oltre al nome del Premier, le due parole maggiormente associate sono state “crisi” (25.4%) e, non a caso, “Renzi” (25.2%). Oltre a #Conte, l’hashtag maggiormente utilizzato, con circa 7 mila citazioni, è stato #CrisidiGoverno.
Coloro che hanno partecipato a questa settimana di incertezza, e rivalità, sono stati prevalentemente uomini (65% del totale) di età compresa tra 25 e 34 anni (45% del totale).
Naturalmente, è stata molto ampia la copertura da parte dei media, generando appunto l’enorme numero di impression sopra riportate.
Ad esclusione degli account social delle diverse testate d’informazione, l’account che ha generato maggior engagement, maggior coinvolgimento, è stato quello di tale Mary che, come molti altri italiani, si è chiesta se ci fosse davvero bisogno di aprire questa in crisi in un momento tanto difficile per il Paese.
