Regioni: Lombardia e Sardegna arancioni dal 24 gennaio

Come riporta “Cagliari Post“: da domenica 24 gennaio la Lombardia torna in zona arancione. La conferma è arrivata dopo la relazione tecnica dell’Istituto Superiore di Sanità. Seguita all’aggiornamento dei dati richiesto dalla Regione e di seguito validati dal Comitato tecnico scientifico.

I tecnici spiegano: «In conclusione, dai dati della sorveglianza forniti dalla regione Lombardia il 20 gennaio 2021 cambiano il numero di soggetti sintomatici notificati dalla regione. Pertanto una rivalutazione del monitoraggio si rende necessaria alla luce della rettifica fornita dalla regione Lombardia».

L’indice di contagio lombardo scende quindi sotto 1, a 0,82 rispetto al valore di 1,40 iniziale.

Poche ore dopo è arrivata l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza che ha disposto il passaggio alla zona arancione anche per la Sardegna.

Il primo cambiamento sostanziale sulla vita quotidiana riguarda la scuola. tornano in classe da lunedì 25 gennaio anche gli studenti delle scuole superiori in Lombardia e in Sardegna, insieme a quelli di Liguria, Marche, Umbria (si alterneranno in percentuali che vanno dal 50% al 75%). Tornano in classe anche gli studenti delle scuole medie della regione Campania.

Riaprono i negozi al dettaglio mentre i centri i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Restano sospese le attività «dei servizi di ristorazione» come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie ed è disponibile l’asporto: per i bar non oltre le 18, per i ristoranti fino alle 22.

Restano chiuse palestre, piscine e centri sportivi. Per quanto riguarda gli spostamenti, non si può entrare o uscire dalla regione o dal proprio comune, fatta eccezione per le «comprovate esigenze», come lavoro, salute, emergenze e per accompagnare i figli a scuola. Si possono raggiungere le seconde case, anche se fuori regione, solo nel caso in cui «si possa comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi».

Il coprifuoco è dalle 22 alle 5 del mattino e ci si può muovere nelle ore consentite per andare, una sola volta al giorno, verso un’altra abitazione privata nello stesso comune a un massimo di due persone (minori di 14 anni non compresi così come persone con disabilità o non autonome con cui si conviva), oltre a quelle già presenti nell’abitazione di destinazione.

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