
I casi di coronavirus a livello globale hanno superato la soglia dei 100 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana i contagi nel mondo sono attualmente 100.032.461, inclusi 2.149.818 morti. Prosegue così la corsa del virus, che in soli due mesi e mezzo ha raddoppiato il suo bilancio complessivo dall’inizio della pandemia: la barriera dei 50 milioni di contagi, infatti, era stata infranta l’8 novembre scorso.
Il Paese con il numero più alto di casi restano gli Stati Uniti (oltre 25 milioni), seguiti da India, Brasile, Russia e Regno Unito. Il primo Paese Ue per numero di contagi è la Francia con 3.116.363 casi.
Le mutazioni del coronavirus fanno sempre più paura e mentre nei palazzi europei si combatte la guerra dei vaccini sul campo i governi valutano misure restrittive ancora più rigide, come la chiusura delle frontiere.
La Gran Bretagna diventa il primo Paese europeo a sfondare quota 100 mila morti dall’inizio della pandemia: il doppio delle vittime dei bombardamenti nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Downing Street sta mettendo a punto una nuova stretta ai confini che include l’obbligo per alcuni viaggiatori arrivati nel Regno Unito di isolarsi fino a 10 giorni in hotel sorvegliati, anche in assenza di sintomi.Al momento chi viaggia nel Regno da qualunque Paese del mondo deve presentare un certificato di test Covid negativo eseguito entro le 72 ore precedenti, compilare un modulo online per poter essere tracciato e isolarsi in quarantena a domicilio per 10 giorni.
Anche la Germania sta studiando nuovi provvedimenti contro il virus e la variante inglese in particolare, che per Angela Merkel è una “polveriera”. In una riunione con i Laender nei giorni scorsi la cancelliera ha chiesto di fare in modo che “la circolazione degli aerei sia talmente limitata che non si possa più andare da nessuna parte”. Né soprattutto arrivare in Germania. E anche il ministro dell’Interno Horst Seehofer ha confermato alla Bild che il governo sta prendendo in considerazione misure più drastiche, da controlli più severi alle frontiere con i Paesi ad alto rischio fino alla chiusura totale dei confini tedeschi.
Il Paese che invece per ora non ha intenzione di varare nuove misure contro il coronavirus è la Francia. Dopo che nei giorni scorsi si era parlato della possibilità di un terzo lockdown, oggi il segretario di Stato francese al Commercio Agnès Pannier-Runacher lo ha escluso. Si aspetta di valutare gli effetti del coprifuoco alle 18, imposto due settimane fa. Il presidente Emmanuel Macron presiederà domani all’Eliseo un nuovo consiglio di difesa sanitario per fare il punto della situazione ma, contrariamente a quanto ipotizzato in un primo tempo, non sono previsti annunci in tv.
