
(ANSA) – RANGOON, 30 GEN – L’esercito birmano ha assicurato
oggi di voler proteggere e rispettare la Costituzione, con una
dichiarazione arrivata in seguito a crescenti paure di un colpo
di Stato, con tanto di esortazioni dell’Onu e della comunità
internazionale a rispettare le norme democratiche.
Il Tatmadaw (il nome ufficiale delle forze armate nazionali) “rispetta la Costituzione attuale e rispetterà la legge.
Organizzazioni e media hanno mal interpretato il discorso del
comandante in capo e hanno formulato il loro punto di vista”, si
legge nel comunicato dell’esercito, riferendosi a un discorso di
mercoledì del capo delle forze armate Min Aung Hlaing in cui
menzionava la possibilità di revocare la Costituzione del Paese.
Nelle ultime settimane, l’esercito ha denunciato diffuse
irregolarità nelle elezioni dello scorso novembre, che hanno
visto il trionfo della “Lega nazionale per la democrazia” di
Aung San Suu Kyi. La Commissione elettorale ha negato l’esistenza di brogli,
pur ammettendo alcune imprecisioni nelle liste elettorali.
Lunedì verrà inaugurato il Parlamento uscito dal voto di
novembre.
Nella graduale transizione dalla dittatura alla democrazia
iniziata nel 2011, in Birmania vige un delicato equilibrio di
potere tra l’esercito, che controlla il 25 percento (il che gli
da potere di veto per qualsiasi modifica alla Costituzione) dei
seggi in Parlamento e tre ministeri chiave, e il governo civile
guidato di fatto da Aung San Suu Kyi. (ANSA).
