Birmania: mandato d’arresto per leader proteste, ricercati

(ANSA) – RANGOON, 14 FEB – La giunta militare del Myanmar
ha ammonito la popolazione a non coprire la fuga dei leader
della protesta contro i quali sono stati emessi mandati di
arresto, invitando a fornire informazioni utili alla loro
cattura.
    Gran parte del Paese è sotto tensione dalla scorsa
settimana, quando i soldati hanno arrestato Aung San Suu Kyi e
destituito il suo governo, ponendo fine a una democrazia
nascente dopo generazioni di governo militare. Le forze di
sicurezza hanno intensificato gli arresti di medici e altre
persone che continuano a unirsi al movimento di disobbedienza
civile che ha visto enormi folle riempire le strade dei grandi
centri urbani e dei villaggi più isolati.
    La polizia sta ora dando la caccia a sette persone che hanno
sostenuto apertamente le proteste, tra cui alcuni dei più noti
attivisti pro democrazia del Paese, Min Ko Naing, che ha
trascorso più di 10 anni in prigione per aver combattutto contro
una precedente dittatura nel 1988, mentre era studente
universitario.
    “Stanno arrestando le persone di notte e dobbiamo stare
attenti”, ha detto in un video pubblicato sabato su Facebook,
aggirando un divieto della giunta, ore prima che fosse emesso il
suo mandato di cattura. “Potrebbero aumentare il livello della
repressione e dovremo essere preparati”. (ANSA).
   

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