
AGI – Il presidente del Consiglio ha iniziato alle 10,15 il suo discorso in Senato per incassare quella che si annuncia come la fiducia più ampia della storia della Repubblica. Il voto è previsto in serata, dalle 22, mentre giovedì sarà la volta della Camera.
Martedì la conferenza dei capigruppo ha stabilito i tempi del dibattito. Al termine del suo intervento, il premier si recherà alla camera per depositare il testo del discorso. La seduta riprenderà alle 12,30 per la discussione generale, per la quale sono state ripartite 6 ore e 40 minuti.
Dopo le prime tre ore, la discussione la seduta sarà sospesa fino alle 16,15 per la sanificazione dell’Aula. Il dibattito proseguirà poi fino alle 19,55 quando la seduta sarà nuovamente interrotta per una seconda sanificazione. La replica del premier e le dichiarazioni di voto si svolgeranno a partire dalle 20,40, seguirà quindi l’appello nominale per il voto di fiducia alle 23. L’esito dello scrutinio è previsto per la mezzanotte.
Ore 10,47 – “Quando usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia stata simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere così”.
Ore 10,39 – “Il Governo farà le riforme ma affrontera’ anche l’emergenza. Non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell’insegnamento di Cavour: ‘le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l’autorità, la rafforzano’. Ma nel frattempo dobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività”
Ore 10,37 – “Gli scienziati in soli 12 mesi hanno fatto un miracolo: non era mai accaduto che si riuscisse a produrre un nuovo vaccino in meno di un anno. La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuirlo rapidamente ed efficientemente. Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private”
Ore 10,32 – “Ogni spreco oggi è torto per nostri figli”.
Ore 10,29 – “Questo governo nasce nel solco dell’appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all’Unione europea, e come protagonista dell’Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori. Sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilita’ della scelta dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione”.
Ore 10,24 – Vorrei rivolgere un altro pensiero, partecipato e solidale, a tutti coloro che soffrono per la crisi economica che la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attivita’ piu’ colpite o fermate per motivi sanitari. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo. Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni”
Ore 10,22 – “Si è detto e scritto che questo governo e’ stato reso necessario dal fallimento della politica. Mi sia consentito di non essere d’accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del Paese, nell’avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità”.
Ore 10,18 – “Ci impegniamo a informare i cittadini di con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole”
Ore 10,16 – “Il primo pensiero che vorrei condividere, nel chiedere la vostra fiducia, riguarda la nostra responsabilità nazionale. Il principale dovere cui siamo chiamati, tutti, io per primo come presidente del Consiglio, è di combattere con ogni mezzo la pandemia e di salvaguardare le vite dei nostri concittadini. Una trincea dove combattiamo tutti insieme. Il virus è nemico di tutti”.
Ore 10,16 – L’Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio in ricordo di Franco Marini, scomparso nei giorni scorsi. “E’ stato un vero uomo del popolo, per tutta la vita al servizio dei cittadini. Un sindacalista di razza. Sempre pronto al confronto, anche duro quando necessario, ma comunque volto a costruire, mai ad alimentare conflitti. Un uomo di poche parole, ma ogni volta concrete, autorevoli, incisive. Un politico appassionato”, ha detto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ricordando l’ex presidente.
