Formazione, Carriere.it: un progetto tutto italiano

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Carriere.it: il portale per una formazione di alta qualità

Il progetto carriere.it è tutto italiano: andiamo a scoprire i dettagli

Secondo l’ultimo Report del World Economic Forum The future of Jobs, entro il 2025 un dipendente su due dovrà necessariamente aggiornare le sue competenze per non rischiare di restare fuori dal mondo del lavoro. Il problema è che spesso ci sono corsi di alta qualità molto costosi, che tagliano fuori proprio la parte di popolazione più a rischio. E, al contrario, i corsi gratuiti o molto accessibili sono spesso di bassa qualità. È nata così l’idea di Luca La Mesa e Giulia Lapertosa, che hanno fondato Carriere.it. L’obiettivo è quello di dimostrare come possano convivere insieme, nel mondo della formazione, i concetti di alta qualità dei contenuti e accessibilità dei prezzi. Luca e Giulia hanno coinvolto i migliori professionisti con cui hanno prodotto dei video-corsi sulle competenze più richieste e i lavori emergenti, mettendoli a disposizione degli utenti alla cifra di 50 euro + Iva per all’anno. Già ora hanno prodotto oltre 60 ore di corsi e continueranno a produrne di nuovi continuamente. E sono loro a rispondere ad alcune nostre domande. Ecco quanto riporta VanityFair.it

Carriere.it viene definita come una «Piattaforma di formazione ad alto impatto sociale». Cosa significa? Qual è il vostro obiettivo?
«Siamo una società Benefit, che vuol dire agire ricercando un profitto e al tempo stesso un forte impatto sociale. Il progetto è realizzato in partnership con Flowe, nuovo istituto di moneta elettronica e società Benefit del Gruppo Bancario Mediolanum, che fin dalla sua nascita punta sulla formazione per cambiare la mentalità e l’attitudine delle nuove generazioni. Inoltre, Flowe supporterà integralmente la distribuzione di 1.000 abbonamenti gratuiti da parte di carriere.it a persone che sono in cerca o hanno perso il lavoro, garantendo così loro l’accesso alla piattaforma per 1 anno».

La vostra è un’offerta formativa in settori diversi. Tipo?
«Carriere.it nasce con l’obiettivo di sviluppare le competenze più richieste dalle aziende e quelle necessarie
per svolgere i lavori emergenti. I corsi della piattaforma sono suddivisi in 5 macro-aree: Digital Marketing, Branding e Advertising, con corsi tra i quali Marketing strategico, seo ed e-commerce Tecnologie emergenti in cui si possono trovare corsi di Blockchain, Intelligenza Artificiale, Internet delle Cose e Space Economy; Competenze tecniche con lezioni quali video-making ed editing; graphic design; podcast; Soft Skills, che spiega lo sviluppo della leadership, la gestione del tempo, il cambiamento delle abitudini; e Imprenditoria e Startup in cui si parla di come passare dall’idea all’execution o come costruire una rete commerciale per una startup».

Ma qual è l’àmbito su cui siete più forti?
«Noi proveniamo dall’ambito del Marketing e della Comunicazione. Per questo, in Carriere.it sono presenti professionisti incredibili in questi settori ma, al
tempo stesso, analizzano continuamente i report sui lavori più richiesti dalle aziende e produciamo corsi in quegli ambiti. Spaziamo dalla Industria 4.0 alla Medicina del futuro».

Ma un corso online è in tutto e per tutto a un corso vis-à-vis?
«Carriere.it si impegna a produrre sempre corsi di altissima qualità: alta qualità nella produzione audio e video, nella professionalità dei docenti, nelle loro capacità espositive. Per questo, spesso è davvero come essere di fronte al docente in aula. Ovviamente i corsi di Carriere.it sono pre-registrati, quindi manca la possibilità di interagire in tempo reale con il docente, ma al tempo stesso sono sempre a disposizione degli studenti: arrivano testimonianze di iscritti a Carriere.it che studiano
in autobus, in fila alle casse, la sera a letto prima di dormire. Crediamo che questo sia fondamentale, in considerazione della scarsità di tempo che caratterizza l anostra vita attuale».

A chi vi rivolgete soprattutto? Ai giovani in cerca del primo impiego? A chi già lavora?
«L’obiettivo di Carriere.it cambia a seconda dell’utente. Per i più giovani, l’obiettivo principale è quello di orientarsi, decidere quale strada intraprendere per avviare la propria carriera, formarsi il più possibile per eccellere nello svolgimento del primo lavoro. Per chi ha già un lavoro, in proprio o come dipendente, l’obiettivo è invece quello di continuare ad aggiornarsi, restare sempre al passo con le nuove tecnologie e non rischiare di essere tagliati fuori dal mondo del lavoro».

Quali competenze vedete che sono più utili per il lavoro di oggi e per quello che si prospetta?
«Tra i lavori emergenti più richiesti in Italia svettano l’esperto di Intelligenza Artificiale e di Blockchain, entrambi inclusi tra i nostri corsi. Le competenze Digitali sono sempre molto ricercate dalle aziende. Anche il Digital Marketing è tra le competenze trasversali più richieste. Per questo, i corsi di Digital Marketing abbondano in piattaforma. Sicuramente anche le Soft Skills, come la capacità di gestire lo stress e il proprio tempo, nonché di leadership, stanno acquisendo sempre più valore».

Ma, domanda «estrema», i corsi di laurea servono ancora?
«Il valore dell’istituzione universitaria e della formazione erogata è fuori discussione. Noi, per esempio, abbiamo concluso entrambi dei percorsi universitari. Certamente il ruolo dell’università cambierà molto nei prossimi anni, anche grazie all’accelerazione della DAD (Didattica A Distanza) sperimentata nell’ultimo anno. L’università del futuro sarà sempre più digitale, ma dovrà essere anche sempre più professionalizzante per essere aderente con le richieste del mercato, attraverso esperienze in azienda e contatti con professionisti del settore. È proprio quello che Carriere.it sta già provando a fare».

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