Musk vuole far crescere la rete di Starlink. Prevista nel 2022 la copertura globale con l’obiettivo di arrivare a 1 gigabit al secondo

Entro la fine del 2021 Starlink, il provider internet satellitare di SpaceX, raddoppierà la velocità della sua connessione arrivando a sfiorare i 300 Megabit per secondo (Mbps). Ad affermarlo è Elon Musk, patron di SpaceX, in un tweet di risposta a un beta tester del suo servizio.
Speed will double to ~300Mb/s & latency will drop to ~20ms later this year
— Elon Musk (@elonmusk) February 22, 2021
Secondo Musk, entro la fine dell’anno, Starlink raddoppierà l’attuale velocità di connessione in download diminuendo inoltre la latenza. Quest’ultimo valore si riferisce al tempo trascorso tra l’invio del segnale dal satellite e la ricezione del medesimo input dall’antenna dell’utente. Attualmente il segnale impiega 31 millisecondi (ms) a percorrere questa distanza ma, secondo Musk, questo tempo è destinato a calare sotto i 20 ms.
L’obiettivo finale della rete Starlink è quello di portare la velocità di connessione a 1 Gigabit per secondo ma per farlo il servizio avrà bisogno di aumentare il numero di satelliti presenti nell’orbita bassa. All’inizio di febbraio 2021 la costellazione era composta da 1.021 satelliti e la velocità di connessione rilevata dai beta-tester oscillava tra i 100Mbps e i 150Mbps. L’obiettivo finale di oltre 40mila satelliti orbitanti è ancora lontano ma, lancio dopo lancio, SpaceX prevede di rendere sempre più efficiente il suo servizio di telecomunicazione.
Most of Earth by end of year, all by next year, then it’s about densifying coverage.
Important to note that cellular will always have the advantage in dense urban areas.
Satellites are best for low to medium population density areas.
— Elon Musk (@elonmusk) February 22, 2021
Secondo il miliardario la maggior parte della terra sarà coperta dal segnale entro la fine del 2021 mentre la totalità della copertura globale verrà raggiunta nel 2022. Musk ci tiene inoltre a sottolineare che il suo servizio è dedicato alle aree con una minor densità di popolazione dove i servizi di internet non riescono ad arrivare.
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