
(ANSA) – TOKYO, 10 MAR – Circa il 75% del suolo contaminato
che si è accumulato durante il processo di decontaminazione
dell’area, a seguito dell’incidente nucleare di Fukushima di 10
anni fa, è stato trasportato in luoghi di stoccaggio appositi.
Lo ha detto il ministero dell’Ambiente nipponico spiegando che
l’operazione nell’intera prefettura dovrebbe produrre un
ammontare equivalente a 14 milioni di metri cubi, tra terreno,
erba e piante, escludendo le aree adiacenti alla centrale di
Daichi, ancora considerate inavvicinabili per via dell’alto
livello delle radiazioni presenti.
Secondo le autorità locali, alla fine di febbraio circa 10,48
milioni di metri cubi erano stati trasportati in altre aree
della prefettura, e le manovre dovrebbero essere completate
entro il marzo 2022. Per legge, le scorie dovranno essere
trasportate fuori dalla prefettura, per poi essere smaltite
definitivamente entro il 2045.
Il ministero punta a riciclare il terreno che rientra negli
standard ambientali per l’utilizzo nei progetti pubblici, e a
questo riguardo intende intavolare discussioni con le
amministrazioni locali a partire dall’anno fiscale 2021. (ANSA).
