Un malware ha paralizzato una struttura di Oloron-Sainte-Marie, nel sud-ovest della Francia, criptando le cartelle dei pazienti e il sistema che monitora le scorte dei medicinali. I cybercriminali hanno chiesto un riscatto di 50mila dollari in bitcoin

Un attacco ransomware – cioè un malware che limita l’accesso ai dispositivi che infetta, per lo sblocco dei quali richiede riscatti in denaro – ha colpito l’ospedale di Oloron-Sainte-Marie, nel sud-ovest della Francia, paralizzandone i sistemi. Gli hacker hanno chiesto una somma di 50mila dollari, da pagare in bitcoin.
Il virus è stato scoperto lunedì 8 marzo dal personale tecnico informatico dell’ospedale, che ha immediatamente messo offline parte della rete della struttura ospedaliera per arginare la diffusione dell’infezione. “Abbiamo reagito il più rapidamente possibile. Questo virus è di tipo ransomware: gli hacker entrano nel sistema informatico dell’ospedale e crittografano tutti i dati rendendoli illeggibili per i nostri servizi. Poi arriva una richiesta di riscatto in cambio del loro ripristino”, ha spiegato un portavoce dell’ospedale.
Quello di Oloron-Sainte-Marie, infatti, non è il primo ma bensì il terzo ospedale francese a rimanere vittima di un attacco del genere. A febbraio, infatti, erano stati colpiti con la medesima tecnica anche gli ospedali di Dax, nel sud-ovest francese, e di Villefranche-sur-Saône nella regione sud-orientale del Rodano.
Questo tipo di attacco, soprattutto quando prende di mira le strutture ospedaliere, si rivela molto pericoloso, soprattutto durante una pandemia: come accaduto in Germania l’anno scorso, può portare nei casi peggiori anche al decesso dei pazienti ricoverati nelle strutture. Un blocco dei sistemi informatici, infatti, può impedire al personale dell’ospedale di accedere alle informazioni e gestire in maniera corretta la cura dei malati. Nel caso dell’ospedale tedesco, il personale aveva deciso di spostare una paziente in condizioni critiche in un altro ospedale, poiché il ransomware impediva il funzionamento dei computer della struttura. Purtroppo la situazione sanitaria della donna è degenerata nel trasporto, causandone il decesso.
L’attacco ransomware che ha colpito l’ospedale francese fortunatamente non ha avuto risvolti tragici ma ha comunque causato gravissimi danni alla struttura. I cybercriminali hanno infatti criptato le cartelle digitali dei pazienti costringendo il personale a tornare a lavorare in analogico. Il ransomware ha inoltre colpito il sistema utilizzato per monitorare le scorte di medicinali e forniture mediche, con le possibili conseguenze che si possono immaginare. Secondo il direttore dell’ospedale, potrebbero volerci dalle 48 ore fino addirittura ai 3 mesi di lavoro per recuperare la piena funzionalità dei sistemi informatici della struttura.
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