Oscar, la cerimonia sarà diversa in confronto agli altri anni
Cambia tutto nella notte degli Oscar
Una cerimonia ibrida, allestita in sedi diverse. Gli Oscar, che lo scorso lunedì hanno reso pubbliche le proprie nomination, sono stati costretti a rivedere i propri piani, così da poter rispettare, come ogni altro evento odierno, protocolli e norme sanitarie. Il Dolby Theatre, dunque, da tempo sede esclusiva dei premi del cinema, non sarà l’unico spazio preposto ad ospitare la notte delle stelle. L’Academy ha deciso di «occupare» la Union Station di Los Angeles, così da poter dividere le presenze su uno spazio doppio rispetto a quello canonico. Scrive VanityFair.it.
Una misura, questa, presa insieme ad altre, ben più drastiche.
Non ci saranno, nella notte degli Oscar, il 25 aprile, le cinquanta e più star, pronte, pur non nominate, ad annunciare i vincitori delle diverse categorie. Il numero di ospiti è stato ridotto di oltre la metà. Forse, non ci saranno gli intermezzi musicali, e pare che l’Academy, per contingentare al meglio le presenze, sia pronta a chiedere ad attori e registi nominati di annunciare da sé i vincitori di categorie diverse dalla propria.
Il programma, che Variety ha annunciato per primo, non è stato ufficializzato dall’Academy. Troppe, ancora, sarebbero le variabili. Il red carpet degli Oscar dovrebbe svolgersi all’aperto, così come la cerimonia alla Union Station. Il meteo, dunque, sarà un fattore determinante nella buona riuscita di una serata che sembra sarà aperta solo agli attori nominati, a un loro +1, e ai pochi presentatori scelti.
