Smart Working: in Grecia i costi si dimezzano
Lo Smart Working si rivela un vantaggio in Grecia
Vediamola come un’occasione: se il lavoro da remoto si prolunga, perché stare in città e non fuggire in qualche località che abbia anche un po’ il sapore della vacanza? Non importa che poi si stia incollati al computer, farlo in riva al mare è comunque sicuramente più piacevole.
Magari in quel della Grecia, dove con la recente legge del 4 dicembre 2020 è addirittura stato pensato un regime fiscale speciale proprio per attrarre smart worker di altre nazioni, con una una riduzione delle tasse del 50%. L’offerta è rivolta ai liberi professionisti, che, se trasferiscono la propria residenza fiscale nel Paese ellenico, vengono esentati dal pagamento dell’imposta sul reddito e della tassa di solidarietà sul 50% del suo reddito da lavoro di fonte greca, mentre qualsiasi altro reddito di fonte greca ed estera viene tassato secondo le aliquote fiscali generali.
È poi prevista l’esenzione dell’applicazione delle tasse locali sul reddito annuale figurativo derivante dalla proprietà o dal possesso di una residenza o di un veicolo ad uso privato. Scrive VanityFair.it
Il termine per fare domanda di trasferimento e aderire a questo «progetto» è il 31 luglio dell’anno in cui l’individuo inizia l’attività lavorativa o imprenditoriale.
Qualche paletto c’è: non bisogna avere lo status di residente fiscale greco nei sei anni precedenti al trasferimento e bisogna provenire da un paese dell’Unione Europea o da un Paese con cui la Grecia ha un accordo valido riguardante la cooperazione amministrativa su questioni fiscali. Per ottenere la residenza fiscale agevolata, infine, si deve dichiarare di voler rimanere in Grecia per un minimo di due anni.
Pronti a fare i bagagli?
