
Julian Herbert Folke, questo il nome del figlio di Carl Philip e Sofia di Svezia. Venuto al mondo venerdì 26 marzo. Il nome è stato annunciato al Governo, come da prassi, dal re Carl Gustav. Ha anche comunicato il titolo del nuovo principino di casa, duca di Halland.
I genitori hanno scelto un primo nome poco usuale per la famiglia, e due più legati alla tradizione. Herbert, dal nonno materno di Sofia, mentre Folke è tra i nomi del re (Carl Gustaf Folke Hubertus). Molto caro alla royal family svedese, grata a Folke Bernadotte, diplomatico e figlio del principe Oscar. Per aver favorito la liberazione di moltissimi prigionieri svedesi nel corso della Seconda guerra mondiale.
Julian è settimo in linea di successione al trono, dopo la zia Victoria, i suoi due figli, il padre e i fratelli maggiori. Il bimbo è stato anche presentato ufficialmente con un tenero scatto pubblicato sui canali ufficiali della famiglia e sui social, realizzato dal papà. Carl Philip, poi, insieme al re e alla regina, nella giornata di domenica ha partecipato al tradizionale Te Deum di ringraziamento per la nascita del piccolo. Accompagnato dal primogenito Alexander, che compirà 6 anni il 19 aprile. È invece rimasto a casa con la mamma e il fratellino appena arrivato, Gabriel, il secondogenito di 3 anni. Una cerimonia molto più intima del solito, per via delle restrizioni dovute al Coronavirus, ma immancabile a casa Bernadotte.
La notizia della nascita del piccolo Julian era arrivata nella tarda mattinata di venerdì e poi era stata la volta delle prime foto circolate sui social, che ritraevano la famiglia all’uscita dall’ospedale, lo stesso giorno.
Il principino, a suo modo, ha già fatto la sua piccola storia. È un membro della famiglia reale, ma non della casa reale: Julian, infatti, è il primo nipote di re Carl Gustav venuto al mondo dopo la piccola rivoluzione che nel 2019 ha visto protagonisti i nipoti del sovrano lontani dal trono, ossia i figli del secondogenito Carl Philip, e quelli della terza figlia, Madeleine, privati del titolo di “Altezze reali“.
Sono principi e principesse, ma i titoli si estingueranno con loro e non potranno essere trasmessi né a futuri coniugi né ai loro figli. È il prezzo della libertà: saranno chi vorranno essere, un giorno, non chi ci si aspetta che diventino. Un sacrificio davvero minimo, davanti a tutte le possibilità della vita, approvato in pieno dai genitori.
