Piani di espansione nel mercato in Europa per il marketplace della spesa online, ex Supermercato24, che prevede anche di allargare il proprio team italiano

Cento milioni di dollari per continuare a crescere anche a livello internazionale, allargando al tempo stesso il team in Italia: è il percorso che intende fare Everli, grazie all’ultimo finanziamento (round C), raccolto tramite un pool di investitori guidati da Verlinvest. Nata come startup nel 2014, con il nome di Supermercato24, Everli è un marketplace italiano che permette di scegliere il supermercato in cui acquistare i prodotti online, e farseli consegnare a casa. Con uffici a Milano, Verona e Varsavia, l’azienda conta su un team internazionale di più di 200 persone, ma la nuova iniezione di liquidità consentirà di ampliare il personale italiano fino a cento nuovi profili entro il prossimo anno.
Everli ha già consegnato circa 3 milioni di ordini e si avvale di oltre cento collaborazioni con i retailer e l’industria di marca, per portare circa 300mila prodotti in oltre 70 città. La compagnia è in grado di fornire il proprio servizio in 55 province italiane, in 23 città in Polonia, tre in Repubblica Ceca e una località in Francia. Ora quindi l’obiettivo è accelerare l’espansione in tutta Europa. A livello internazionale, per esempio, Everli è partner di alcune delle più grandi catene di supermercati europee, come Lidl Kaufland e Carrefour.
All’operazione di finanziamento appena effettuata hanno partecipato sia i soci già a bordo, ossia Fitec (gestito da Fondo italiano d’investimento), Cdp Venture Capital della Cassa depositi e prestiti, 360 Capital, Innogest e Dip, che nuovi investitori internazionali, come Luxor, Dn Capital, C4 Ventures, Convivialité Ventures. Il fatturato di Everli è di 110 milioni di euro, e nel 2020 le vendite sono quadruplicate a livello globale. Osservando l’ultimo anno “complesso”, l’amministratore delegato Federico Sargenti ha spiegato che “questo settore non sarà più lo stesso: il cambiamento verso l’online delivery non è reversibile e il comparto si confronta con aspettative crescenti da parte di tutti i soggetti”.
In parallelo è arrivata la notizia che le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Uiltucs, Nidil Cgil, Uiltemp, hanno vinto una causa al Tribunale di Milano contro l’azienda per comportamento anti-sindacale. “Il suo amministratore aveva, più volte e con dei video nella piattaforma digitale della app, invitato i lavoratori ad iscriversi ad un sindacato nato dalla sera alla mattina con il fine di sottoscrivere un accordo sindacale che Filcams, Uiltucs, Nidil e Uiltemp ritengono essere ad uso e consumo del datore di lavoro, senza che siano realmente riconosciuti diritti e tutele, lo stesso testo era stato presentato alle organizzazioni sindacali confederali e dalle stesse respinto“, dicono i sindacati. La sentenza di Milano applica l’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori anche a lavoratori diversi da quelli ricompresi nel rapporto di lavoro subordinato classicamente inteso.
[Articolo aggiornato alle ore 16 con la sentenza]
Leggi anche
Potrebbe interessarti anche
