
(ANSA) – ANCONA, 30 MAR – E’ stato arrestato nella notte e
condotto nel carcere di Montacuto (Ancona) al termine di un
lungo interrogatorio, Loris Pasquini, 73 anni, il ferroviere in
pensione che ieri pomeriggio aveva sparato e ucciso il figlio
27enne Alfredo al culmine dell’ennesimo litigio in famiglia
nella casa colonica di via Sant’Antonio in frazione Roncitelli
di Senigallia (Ancona): il padre risiedeva a pianterreno con la
compagna e il figlio al piano superiore. L’uomo ha ammesso ai
carabinieri del Reparto operativo e della Compagnia di
Senigallia di aver sparato al figlio: l’accusa contestata è
omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela con la
vittima. Tra le contestazioni, con ogni probabilità, la
detenzione illegale dell’arma: la pistola Beretta cal. 9 con la
quale ha sparato era infatti illegalmente detenuta. La vittima,
raggiunta al collo dal proiettile, sanguinante, era riuscita a
tornare nelle propria camera da letto da dove aveva chiamato i
soccorsi: era stato poi trovato senza vita.
Non è chiara la causa che ha spinto Pasquini a sparare. Gli
investigatori coordinati dal pm Paolo Gubinelli stanno sentendo
in queste ore altri testimoni: in varie occasioni polizia e
carabinieri erano intervenuti nell’abitazione per litigi, anche
violenti, tra padre e figlio per i motivi più vari. Un testimone
avrebbe raccontato di aver visto il 27enne prendere a calci
l’auto del padre poco prima dello sparo. In casa c’era anche la
nuova compagna del 73enne, ora sotto choc. (ANSA).
