Rosetti attacca il guardalinee di City-Dormund

Rosetti

Rosetti ritiene “inaccettabile” il gesto di Sovre

L’ex arbitro Rosetti ha sottolineato quanto fosse fuori luogo la richiesta dell’assistente di avere un autografo da parte di Haaland nel match di Champions League

Arbitri protagonisti nella sfida tra Manchester City e Borussia Dortmund: l’assistente Octavian Sovre ha fatto notizia per aver chiesto un autografo a Erling Haaland nel tunnel che porta agli spogliatoi dopo il novantesimo minuto. Un gesto che non è andato giù a a Roberto Rosetti, capo degli arbitri UEFA, che ha definitivo “inaccettabile” il gesto di Sovre: “UEFA si impegna da sempre per far sì che gli arbitri possano essere rispettati allo stesso modo dei giocatori e li aiuta in questo percorso. Se volete essere rispettati tanto quanto loro, allora perché dovreste chiedere un autografo sulle loro maglie? Loro fanno lo stesso con voi?” ha tuonato Rosetti.

La federazione romena, della quale fa parte Sovre, ha spiegato a ‘Sky Sports News’ che l’intenzione dell’arbitro era quella di raccogliere fondi per un centro di ricerca per l’autismo. In un’email inviata il giorno subito dopo la partita e prima che questa ragione fosse resa pubblica, Rosetti aveva invitato tutti gli arbitri a mantenere le distanze da allenatori e giocatori: “Non avete bisogno di spiegare nulla di ciò che fate a giocatori e allenatori dopo la partita, nemmeno se vi siete resi conto di aver commesso un errore sul campo”, ha detto l’ex fischietto italiano.

“Ammettete l’errore alla vostra squadra e agli osservatori. Contattatemi se preferite, ma non chiedete di avere un colloquio con l’allenatore dopo la partita per spiegarvi o per scusarvi dei vostri errori. Ricordate che la miglior intervista è quella che non concedete. Non parlate con i giornalisti della partita che avete arbitrato e soprattutto rispettate i tempi”. Regole importanti per una classe sempre molto criticata e al centro di numerose attenzioni.

 

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