Facebook ha fatto passi avanti nella lotta al cambiamento climatico

Menlo Park ha ridotto del 94% le emissioni di gas serra nel 2020, raggiungendo il traguardo delle zero emissioni nette. Il risultato però non è ancora del tutto soddisfacente, perché la società vuole migliorare sulle energie provenienti da fonti non rinnovabili

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Facebook ha raggiunto uno dei suoi più importanti obiettivi ambientali, riuscendo a ridurre le sue emissioni di gas serra del 94% nel 2020. Questo traguardo ha consentito inoltre al colosso di Menlo Park di raggiungere un secondo obiettivo: le zero emissioni nette, ossia la società non emette nell’atmosfera più CO2 di quanta ne possa eliminare.

Facebook e Google si erano prefissati l’obiettivo di portare a zero le loro emissioni totali di anidride carbonica entro il 2030 e ora il traguardo importante per il bene del pianeta è sempre più vicino. L’azienda di Zuckerberg, infatti ora acquista abbastanza energia rinnovabile per coprire la totalità delle sue operazioni globali che si tratti di data center o uffici.

Questo però non vuol dire che tutti gli stabilimenti utilizzino già energia pulita, poiché ancora troppe reti elettriche sfruttano i combustibili fossili per produrre energia. Infatti il social network ha investito in energia rinnovabile che non necessariamente alimenta i suoi impianti ma che compensa l’energia spesa dal colosso. Menlo Park ha infatti finanziato 63 nuovi progetti, tra sviluppo e costruzione, di campi di pannelli solari e di pale eoliche, situati sulle stesse reti elettriche dei suoi data center. Si tratta di un gioco di equilibri tra energia pulita acquistata e consumata, che alla fine dà come risultato un’emissione di gas serra pari a zero.

Come Google, anche Facebook punta a raggiungere, entro il 2030, le zero emissioni nette sull’intera catena di approvvigionamento e dalle altre emissioni indirette causate da eventuali viaggi dei dipendenti. Per raggiungere questo obiettivo, Facebook afferma di aver sviluppato standard ambientali anche per i suoi fornitori. Il colosso dei social network prevede inoltre di fare più affidamento sulle tecnologie emergenti che assorbono l’anidride carbonica dall’aria.

Infine il social network ha intrapreso anche una lotta alla disinformazione sui cambiamenti climatici, lanciando – per ora solo in alcuni paesi – una sezione chiamata Climate Science Information Center. Il social network ha anche iniziato ad etichettare i post che creano disinformazione sui cambiamenti climatici reindirizzando gli utenti verso il suo centro informazioni, nello stesso modo in cui fa con le notizie su Covid-19.

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