La Lega ha deciso di astenersi ritenendo il provvedimento troppo restrittivo
Come riporta “Rai News“: Scontro in Consiglio dei ministri sul decreto Covid. Il primo casus belli è rappresentato dal coprifuoco che resta confermato alle 22. Mentre il carroccio, facendosi forte anche del sostegno delle Regioni, aveva chiesto che slittasse di un’ora, alle 23.
Ma non è solo questo il punto che non è andato giù al Carroccio. Spiega Salvini: “La Lega chiede di dare fiducia agli italiani che hanno dimostrato per un anno pazienza e rispetto delle regole. Non potevamo votare un decreto che continua a imporre chiusure, coprifuoco, limitazioni. I dati sanitari fortunatamente sono in netto miglioramento, negli ultimi giorni sono migliaia i letti di ospedale che si sono liberati. Con rigidi protocolli di sicurezza, con prudenza e mantenendo le distanze, si può anzi si deve tornare a vivere e lavorare al chiuso e all’aperto”.
Il leader della Lega avverte: “Voteremo il prossimo decreto se insieme al piano vaccinale e alla tutela della salute prevederà il ritorno alla vita e il ritorno al lavoro”.
