La Spagna si prepara al dibattito tv per i candidati per l’elezioni regionali di Madrid
Secondo quanto riportato da Repubblica la Spagna si prepara al dibattito tv per l’elezioni a Madrid:
È previsto per stasera alle 21.30 il primo dibattito televisivo — e, per ora, l’unico confermato — tra i sei candidati in lizza per le elezioni regionali di Madrid del prossimo 4 maggio: una tornata elettorale descritta in Spagna come potenzialmente decisiva anche per gli equilibri della politica nazionale. L’incontro è organizzato da Telemadrid, ma verrà trasmesso in radio e televisione anche da Rtve in tutto il Paese.
Si tratta di elezioni anticipate, convocate dalla presidente regionale Isabel Díaz Ayuso, del Partito Popolare (Pp). Data in vantaggio nei sondaggi, Ayuso cerca la riconferma non solo per rafforzare il controllo del governo regionale, in mano ai
popolari da 26 anni, ma anche il ruolo di astro nascente della destra spagnola. Nell’ultima legislatura, il Pp ha governato in coalizione con Ciudadanos. Il candidato di questa formazione, Edmundo Bal, è chiamato a risollevare le sorti di un partito
alle prese da mesi di grave crisi interna, in seguito ad alcune dure sconfitte elettorali. Ha lanciato la sua sfida anche il
partito di estrema destra Vox, che ha appoggiato l’ultimo governo dall’esterno ed ora, guidato dalla candidata regionale
Rocío Monasterio, cerca di evitare un’emorragia di voti a favore di Ayuso con una campagna imbastita su toni radicali.
Sul fronte dell’opposizione, tre candidati proveranno a ribaltare i pronostici. Il Partito Socialista (Psoe), leader
della coalizione di governo nazionale, si è affidato al moderato Ángel Gabilondo, un politico navigato e rispettato anche a
destra. Más Madrid, nato da una scissione con Podemos, punta su Mónica García, medico di professione che si propone come portatrice delle istanze della sinistra e in particolare della sanità pubblica. Si gioca molto Pablo Iglesias di Podemos —l’altro partito al governo—, che ha lasciato il ruolo di vicepremier per provare a rilanciare una formazione indebolita da risultati elettorali deludenti e dissidi interni.
