
AGI – È stato lo stesso presidente del Consiglio, Mario Draghi, ad annunciare al Consiglio dei ministri il “disco verde” della Commissione Ue al Recovery. A quanto viene riferito, ci sono, ha detto ancora, questioni molto marginali su cui la discussione con Bruxelles continua.
E’ iniziata in tarda serata a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri con il nodo Superbonus al 110% a tenere banco. A quanto apprende l’AGI, proprio su questo tema è arrivato l’impegno dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, per la proroga al 2023, dopo un pressing particolarmente serrato da parte del M5s che, con i capigruppo in Parlamento, “ha chiesto al presidente del Consiglio, Mario Draghi, di assumere un impegno chiaro con i cittadini e le tante categorie produttive che in queste ore lanciano il loro appello al governo affinché proroghi il Superbonus 110% almeno fino alla fine del 2023”.
Un appello a cui si aggiunge quello dell’ex premier Giuseppe Conte: “La transizione ecologica è una priorità sia per me che per il Movimento 5 stelle. È un’occasione imperdibile per il nostro Paese e non può essere rimandata per difetto di lungimiranza o carenza di volontà politica”, scrive Conte su Facebook. “La presenza del superbonus nel Piano nazionale di ripresa e resilienza è quindi essenziale”.
Al momento, infatti, nel Pnrr sono previste le coperture solo fino al 2022. Ma anche fisco e liberalizzazioni sono, si apprende ancora, al centro del confronto. Ieri i ministri politici hanno fatto osservare che il Consiglio di oggi era stato convocato senza che avessero avuto la possibilità di visionare la bozza del piano.
Sul fronte della Lega vi sarebbero malumori riguardo alle riaperture dei centri commerciali e si sottolineerebbe che le regioni non siano state ascoltate abbastanza. Altro tema oggetto di dibattito sarebbe la governance della ‘cabina di regia’ con un solo ministro politico.
