
(ANSA) – MOGADISCIO, 26 APR – Alta tensione questa mattina a
Mogadiscio, dopo gli scontri di ieri seguiti a un corteo di
protesta contro l’estensione per legge del mandato del
presidente Mohamed Abdullahi Mohamed detto Farmajo. Nella notte
l’accesso ad alcuni quartieri è stato bloccato da combattenti
filo-opposizione e i militari sono stati visti sulle strade che
portano alle roccaforti dell’opposizione dove erano stati
improvvisati blocchi stradali, con uomini armati e veicoli
dotati di mitragliatrici, secondo testimoni.
“Sia le forze armate somale che i combattenti pro-opposizione
hanno preso posizione lungo alcune strade chiave, alcuni mezzi
pubblici sono in funzione ma in alcune zone non consentono a
nessuno di muoversi”, ha detto all’Afp Abdullahi Mire, un
residente locale.
La Somalia sta attraversando una delle peggiori crisi
politiche degli ultimi anni. Il 12 aprile il parlamento somalo
ha approvato una legge che proroga di due anni il mandato,
scaduto a febbraio, del presidente Mohamed detto Farmajo, e
prevede che le elezioni non si tengano prima del 2023. Ieri una
manifestazione contro Farmajo, scortata da uomini pesantemente
armati, è rapidamente sfociata in scambi di colpi di arma da
fuoco con le forze somale nel quartiere di Sanca, a nord della
città. Sono seguiti altri scontri, anche violenti, soprattutto
nei distretti di Marinaya e KM4, trafficato crocevia del centro.
Non è note se ci siano state vittime.
Nelle prime ore di oggi il primo ministro Mohamed Hussein
Roble si è detto, in una conferenza stampa, “profondamente
rattristato per la tragedia che ha sconvolto la sicurezza nella
capitale”. “Chiedo a tutti di preservare la stabilità e di
prendersi cura della comunità”, ha aggiunto, invitando le forze
armate a “rispettare il loro impegno” e “proteggere” la gente di
Mogadiscio. (ANSA).
