
AGI – “Voglio ribadire il profondo rispetto che il governo e io abbiamo per il Parlamento, i tempi sono ristretti, ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica è che se si arriva prima si ha accesso ai fondi prima. A maggio la Commissione andrà sul mercato poi la finestra si chiuderà per l’estate se il piano sarà presentato subito si avrà accesso prima alla prima provvista”. Lo dice il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo alla Camera.
“Il dialogo non è finito qui, il contributo che il Parlamento può dare è solo all’inizio, una collaborazione è fondamentale ora e lo sarà ancora di più nei prossimi mesi”. Lo ha detto Mario Draghi intervenendo alla Camera.
“A breve in provvedimento sulla ‘governance’ del Pnnr
“La vera sfida non appena il piano viene consegnato è di trovare un modo di attuazione dove le amministrazioni locali e il governo centrale, che sono chiamati a mole di interventi, trovino uno schema di governo del piano: gli enti locali sono chiamati a una mole di interventi, sono i veri attuatori del Piano. Devono avere un ruolo centrale perché hanno massima contezza dei bisogni del territorio” ha detto Draghi, annunciando che “a breve ci sarà un provvedimento sul ‘governo’ del Pnnr”.
Al Sud il 40% dei fondi, più di Pil e popolazione
“Al Sud andrà circa il 40% delle risorse che possono essere ripartite con il criterio del territorio, ovvero circa 82 miliardi di euro”. Lo ribadisce il presidente del Consiglio, Mario Draghi, secondo cui “è una cifra più alta della quota della popolazione residente al Sud (34%), e molto più alta della quota di prodotto interno lordo (22%)”.
Durante il suo intervento di replica alla Camera, Draghi ha aggiunto che “alcune missioni del Piano prevedono poi investimenti in quote ancora maggiori: Penso ad esempio alla Missione 3, Infrastrutture per la Mobilita’ Sostenibile, dove arriva al 53%, o alla Missione 4, Istruzione e Ricerca, dove tocca il 46%. Inoltre, oltre il 45% degli investimenti nella connettività a banda ultralarga si svilupperà nelle regioni del Sud.
