
(ANSA-AFP) – DAMASCO, 02 MAG – A meno di un mese di distanza
dalle elezioni presidenziali, il presidente della Siria, Bashar
al-Assad, ha ordinato con un decreto un’amnistia per i detenuti,
rilasciando non solo persone condannate per reati minori, ma
anche chi è stato condannato per “complicità in atti di
terrorismo”. Tra questi ultimi, nel gergo del regime siriano,
rientrano le attività dei ribelli ma anche degli attivisti
contro il governo di Damasco. Inclusi nell’amnistia anche i
disertori dell’esercito che si siano costituiti entro tre mesi,
o sei mesi se erano all’estero. Non beneficeranno invece della
clemenza quei “terroristi” le cui azioni abbiano causato la
morte. Quanto ai responsabili di alcuni reati come traffico di
droga, contrabbando ed evasione fiscale, il rilascio sarà
condizionato al pagamento di una multa.
Dalle elezioni presidenziali del prossimo 26 maggio – le
seconde dallo scoppio della guerra civile – non ci si aspettano
grandi sorprese e Assad appare proiettato senza troppi ostacoli
verso un quarto mandato.
Dieci anni di guerra civile in Siria si stima abbia provocato
almeno 380.000 morti e milioni di sfollati. (ANSA-AFP).
