
(ANSA) – NEW DELHI, 05 MAG – Un gruppo di ricercatori
dell’Indian Institute of Science di Bangalore prevede circa
400mila morti in India verso l’11 giugno se si manterrà il trend
attuale del contagio.
Uno studio simile dell’Institute for Health Metrics and
Evaluation dell’Università di Washington prevede oltre il doppio
di decessi, 1.018.879, alla fine di giugno. Anche se le peggiori
previsioni saranno evitate, l’opinione degli esperti è che
l’India potrebbe toccare il più alto numero di morti del mondo.
“Le prossime 4,6 settimane saranno cruciali per il paese”,
ha detto a NDTV, canale indipendente di New Delhi, Ashish Jha,
rettore della Brown University School of Public Health. “La
sfida è riuscire a prendere misure che limitino la diffusione
del virus entro il prossimo mese, altrimenti sarà il disastro:
non possiamo continuare a sottovalutare la possibilità del
peggio. L’India ha molta strada da fare, se vuole uscire
dall’incubo”.
Secondo quanto detto lunedì dal ministro alla Salute ci
sarebbero segnali che in almeno 12 stati, tra cui Delhi,
Chhattisgarh e il Maharashtra, il picco delle infezioni
giornaliere si stia stabilizzando. L’indicatore principale tenuto sotto controllo dagli esperti è il tasso di positività,
attualmente su una media del 20%, con alcune aree del paese che
toccano il 40%. “È una percentuale altissima”, dice il professor
Jha,”che dimostra che tre quarti dei contagi del paese non
vengono contati”.
L’Indian Institute of Science calcola che con un lockdown di
15 giorni le morti in India potrebbero scendere a 300.000, e a
285.000 con un lockdown di un mese.
L’Institute for Health Metrics and Evaluation prevede un totale
di 940.000 decessi entro la fine di giugno, se tutti
indossassero la mascherina. (ANSA).
