Nuovo allarme Gb su cyber attacchi, Raab vs Russia e Cina

(ANSA) – LONDRA, 12 MAG – Nuovo allarme del governo
britannico di Boris Johnson contro la minaccia degli “attacchi
al cyber-spazio” imputati in particolare a gruppi criminali, ma
anche ai “regimi autoritari di Corea del Nord, Iran, Russia e
Cina”, accusati di voler “rubare” dati e “sabotare” i Paesi
democratici paladini della “società aperta”.
    In un discorso tenuto stamane nella sede d’una nuova agenzia
britannica ad hoc, il National Cyber Security Centre’s
(CYBERUK), il ministro degli Esteri, Dominic Raab, ha evocato un
rischio “quotidiano” di azioni “maligne perpetrate su scala
industriale dai vandali del XXI secolo”, richiamando a mo’ di
esempio gli attacchi di provenienza non ancora chiarita
registrato mesi fa da un’ottantina fra scuole e università del
Regno Unito costrette a rinviare la riapertura post lockdown di
marzo. Ha quindi puntato il dito contro “attori statali ostili e
gang criminali che vogliono minare i fondamenti della nostra
società e della nostra democrazia”, avvertendo inoltre che “quando Stati come la Russia hanno hacker criminali che operano
dal loro territorio, essi hanno anche la responsabilità di
perseguirli e non coprirli”.
    Per fare fronte a questo scenario, secondo Raab, occorre
tenere “alta la guardia contro i regimi autoritari”, ma pure
definire “nuove regole” per la protezione del cyber-spazio.
    Compiti che il governo britannico intende portare avanti
promuovendo in prima fila “un’ampia coalizione di Paesi” alleati
a livello internazionale incaricata di “rispondere agli Stati
che compiono atti maligni”, oltre che formando all’interno
personale e “creando posti di lavoro nel settore delle alte
tecnologie”. “Il nostro obiettivo – ha concluso il capo del
Foreign Office – deve essere quello di dar vita a un
cyber-spazio libero, aperto, pacifico e sicuro che sia di
beneficio per tutti i Paesi e tutte le persone”. (ANSA).
   

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