
(ANSA) – PARIGI, 19 MAG – Sindacati uniti, migliaia di
poliziotti, politici e addirittura il ministro dell’Interno,
Gérald Darmanin, saranno attesi oggi ad una manifestazione
davanti all’Assemblée Nationale, a due settimane dall’assassinio
del brigadiere Eric Masson, per protestare contro le violenze
contro le forze dell’ordine e le condizioni di lavoro degli
agenti. Pullman e treni stanno convergendo da molte città della
Francia, sono attese 30.000 persone per una mobilitazione
eccezionale in un clima di tensione.
La presenza del ministro Darmanin, una prima assoluta di un
ministro ad una manifestazione di poliziotti, ha provocato
polemiche nei giorni scorsi soprattutto da parte delle
opposizioni: “Vado a dire ai poliziotti – ha spiegato ai
microfoni di France Inter il ministro – che vogliamo loro bene”,
escludendo poi di voler fare discorsi. L’eurodeputato
conservatore Francois-Xavier Bellamy lo ha criticato come
ministro che manifesta “contro se stesso”. “Deve agire, non
manifestare”, ha fatto eco Damien Abad, capogruppo dei
Républicains, partito che sarà al completo fra i poliziotti.
Annunciata la presenza del numero 2 del partito di Marine Le
Pen, il Rassemblement National, Jordan Bardella, ma anche quelle
dei leader del Partito socialista, Olivier Faure, e del Partito
comunista, Fabien Roussel. Unica assente, la formazione di
estrema sinistra di Jean-Luc Melenchon, La France Insoumise, che
vede nelle richieste dei poliziotti “un elenco di rivendicazioni
corporative”.
La manifestazione è stata decisa dopo l’assassinio del
brigadiere Masson in un’operazione contro il traffico di
stupefacenti, un dramma giunto dopo quello del 23 aprile in cui
una poliziotta, Stéphanie Monfermé, era stata uccisa davanti al
commissariato di Rambouillet, vicino a Parigi, da un tunisino
radicalizzato. I poliziotti vedono in questo succedersi di
episodi un’ondata di violenze contro la loro categoria e
chiedono “risposte penali” più decise da parte del governo.
(ANSA).
