
AGI – La proposta di Enrico Letta di tassare l’1% sui patrimoni più consistenti per creare una “dote per i diciottenni” ha ricevuto un brusco stop da Mario Draghi. “Questo non è il momento di prendere i soldi dai cittadini ma di darli” ha detto il premier in conferenza stampa. Il segretario del Pd aveva chiesto in una intervista “un aiuto concreto per studi, lavoro, casa” per “la generazione più in crisi” e di finanziarla “non a debito ma chiedendo all’1% piu’ ricco del paese di pagarla con la tassa di successione”.
“Non ne abbiamo mai parlato, non l’abbiamo mai guardata”, ha ribadito Draghi gelando di fatto la proposta di Letta.
“Anche in questa circostanza c’è piena sintonia con il premier Draghi, se c’è una cosa di cui l’Italia non ha bisogno sono nuove tasse. Letta e il Pd si rassegnino”scrive il leader della Lega, Matteo Salvini. E anche Forza Italia, per bocca della capogruppo FI al Senato, Anna Maria Bernini, sottolinea come “Considerare patrimoni da un milione di euro come ricchezze da espropriare riflette una concezione punitiva della proprietà privata che vorrebbe colpire risparmi di una vita lasciati ai figli”.
