
(ANSA) – ROMA, 13 LUG – Le autorità dell’Arizona hanno
trovato il mese scorso i corpi di 43 migranti nelle zone
desertiche e montagnose dello Stato vicine al confine con il
Messico, probabilmente deceduti a causa del caldo record delle
ultime settimane. Si tratta di un numero superiore a quello
registrato nello stesso periodo del 2020 e, secondo quanto
riporta il Guardian, un aumento dei decessi dei migranti
provenienti dal Messico è stato registrato quest’anno anche in
Texas.
L’organizzazione non profit Humane Borders, che monitora
questi decessi, ha reso noto che non tutti i 43 migranti sono
morti nel mese di giugno – il più caldo nella storia per la
città di Phoenix – spiegando che almeno 16 erano morti da un
solo giorno quando sono stati trovati e altri 13 da meno di una
settimana.
Mike Kreyche, un dirigente di Humane Borders, ha spiegato che
nei primi sei mesi di quest’anno sono stati trovati in Arizona i
corpi di 127 migranti, rispetto ai 96 del primo semestre
dell’anno scorso. Nell’intero 2017 i morti erano stati 123.
In Texas si registra lo stesso fenomeno: secondo il
dipartimento dello sceriffo della Contea di Brooks (sud), nei
primi cinque mesi di quest’anno i migranti morti sono stati 36,
un bilancio superiore a quello segnato nell’intero 2020. (ANSA).
