
(ANSA) – WASHINGTON, 24 LUG – “Una vergogna”: così Donald
Trump definisce la decisione della squadra di baseball di
Cleveland di cambiare dopo cento anni il suo nome, scegliendo
quello di Guardians e rinunciando a quello storico di Indians
che risale al 1915 ma viene ritenuto da molti offensivo per i
nativi americani e razzista. Una posizione quest’ultima
condivisa dal presidente Joe Biden che, ha fatto sapere la
portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, è favorevole alla svolta.
“Posso assicurare che la gente più arrabbiata sono proprio
gli indiani del nostro Paese, per loro avere una squadra col
loro nome era un onore”, afferma Trump in un comunicato in cui
accusa “un piccolo gruppo di persone di avere avuto una idea
folle volta a distruggere la nostra cultura e la nostra eredità.
A un certo punto la gente non ne potrà più”, conclude l’ex
presidente.
La vicenda di Cleveland è l’ultima di una serie frutto delle
proteste contro l’uso dei nomi e dei simboli dei nativi nello
sport. Lo scorso anno il caso più eclatante è stato quello che
ha portato a squadra di football americano della capitale Washington ad abbandonare lo storico nome di Redskins
(pellerossa). (ANSA).
