
Il progetto si chiama The Tokyo Toilet. C’è anche “l’opera” dello stilista e designer Nigo, che ha creato un bagno pubblico ispirato al Washington Heights Dependent Housing, grande complesso residenziale degli Stati Uniti del 1946
Una casetta bianca e celeste, incastonata tra i grattacieli di Tokyo. Così lo stilista e designer giapponese Nigo ha immaginato il suo bagno pubblico, creato all’interno del progetto The Tokyo Toilet della Nippon Foundation. Una serie di toilette firmate da artisti che, a partire dall’anno scorso, sono sbucate in giro per la metropoli giapponese, comprese quella trasparente e quella fatta di legno. Altre devono ancora essere svelate e inaugurate: dovrebbe accadere nel corso del 2021.
Il progetto di Nigo, che è stato costruito nel quartiere Harajuku nel centro di Tokyo e vuole ricordare una vecchia casa tradizionale. “In contrasto con la città in continua evoluzione con i suoi edifici altissimi, ho immaginato un bagno che sembra una buona vecchia casa che si trova tranquillamente in un angolo di Harajuku”, ha spiegato Nigo, che è il fondatore del marchio di abbigliamento A Bathing Ape e ha disegnato per Adidas e Louis Vuitton. “Può sembrare nostalgico per alcuni e nuovo per altri, a seconda della età e della generazione”.
La villetta immaginata da Nigo si ispira al Washington Heights Dependent Housing, che era un grande complesso residenziale costruito dagli Stati Uniti nel 1946 in un’area che ora è diventata Yoyogi Park. Oggi di quella struttura restano solo poco case, e a esse ha pensato Nigo, disegnando pareti dai colori tenui e tetti spioventi. “Considero i bagni pubblici luoghi in cui le persone della comunità si aiutano e si sostengono a vicenda. Spero che la gente di questa città userà quello che ho pensato e lo manterrà pulito e bello, per sempre”.
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