
(ANSA) – MADRID, 06 AGO – Caminando Fronteras, ong
specializzata in migrazioni sulla rotta Africa-Isole Canarie, ha
denunciato una nuova tragedia del mare: un naufragio con decine
di morti e dispersi avvenuto martedì nei pressi della costa di
Dakhla, nel Sahara Occidentale. Secondo la ong, mancano
all’appello 42 persone — tra cui 30 donne e 8 minori —, mentre
alcuni pescatori, come riporta anche il sito di notizie locali
Dakhlanews.com, hanno tratto in salvo 10 persone prima che
intervenisse la marina marocchina.
Dakhlanews riporta che nella ieri sono stati ritrovati su una
spiaggia 12 corpi che potrebbero essere di migranti deceduti in
questa tragedia.
Helena Maleno, attivista nota in Spagna e portavoce di
Caminando Fronteras, ha spiegato all’ANSA che la sua
organizzazione ha rintracciato i sopravvissuti: attraverso le
loro testimonianze — in particolare quella di una donna che ha
perso due figli — è stato possibile ricostruire la dinamica del
naufragio e quante persone mancavano, ha aggiunto.
L’imbarcazione su cui viaggiavano sarebbe stata ribaltata da
un’onda. Le autorità marocchine e spagnole al momento non hanno
confermato in via ufficiale i fatti riportati. “Si tratta di una
zona di conflitto, molti dei naufragi che avvengono lì non sono
riportati”, ha affermato Maleno. Il servizio di soccorso
marittimo spagnolo ha attivato le ricerche di un’altra
imbarcazione con migranti, che, secondo le segnalazioni
ricevute, sarebbe salpata dalla stessa zona del Sahara
Occidentale lunedì. (ANSA).
