
(ANSA) – BARI, 08 AGO – Il “messaggio di solidarietà” che
Bari e i baresi diedero in occasione dello sbarco della Vlora,
l’8 agosto 1991, con a bordo circa 20 mila cittadini albanesi,
quando “per la prima volta il flusso migratorio bussava”
all’Italia, “è ancora attuale e, anzi, abbiamo la necessità di
modificare il modo di accogliere chi arriva. È un tema che deve
porsi tutta l’Europa”. Lo ha dichiarato il sindaco di Bari e
presidente Anci, Antonio Decaro, in occasione delle celebrazioni
per il trentennale dello sbarco della Vlora.
“Bari, città di mare – ha detto Decaro – , ha visto arrivare e
partire tante persone, è stata attraversata da tanti popoli e
culture e ne conserva le tracce, a dimostrazione che il mare non
è una frontiera ma una cerniera che unisce i popoli in amicizia
e fratellanza. All’epoca, nell’agosto 1991, non eravamo
preparati e l’errore del Governo fu considerare quella come
un’operazione di polizia e non di protezione civile, mentre
furono i baresi ad accogliere, dando un messaggio al Paese e
all’Europa. Oggi – dice Decaro – dobbiamo superare gli accordi
che prevedono che si deve far carico dell’accoglienza
esclusivamente il Paese di arrivo, ma pensare ad una accoglienza
diffusa. Noi sindaci ci proviamo e lo facciamo con quelli che
prima si chiamavano Sprar (Sistema di protezione per richiedenti
asilo e rifugiati) e adesso si chiamano Sai (Sistema accoglienza
e integrazione). Io credo che se riuscissimo ad accogliere in
maniera diffusa, riusciremmo forse a trasformare l’accoglienza
anche in integrazione”. (ANSA).
