
In Grecia, per il settimo giorno consecutivo i vigili del fuoco hanno lavorato sull’isola di Evia per gli incendi che non allentano la morsa sui villaggi del nord, assediati dalle fiamme. Nel territorio, la situazione si fa sempre più critica: almeno 35.000 ettari e centinaia di case sono bruciate, in uno scenario apocalittico che resta l’incendio più preoccupante tra i molti accesi nei giorni scorsi nel Paese. Per la prima volta dall’inizio della crisi il premier greco ha ammesso di aver fallito nella gestione degli incendi che stanno devastando la Grecia. “Potremmo aver fatto ciò che era umanamente possibile, ma in molti casi non è stato sufficiente”, ha detto Kyriakos Mitsotakis parlando in diretta tv. “Capisco perfettamente il dolore dei nostri concittadini che hanno visto bruciare le loro case o le loro proprietà. Ma – ha detto il premier secondo quanto riportato dalla Bbc – il Paese sta affrontando un disastro naturale di dimensioni senza precedenti”.
