
(ANSA) – ISTANBUL, 17 AGO – Voleva tentare per l’ennesima
volta la scalata del monte Ararat, all’estremità orientale della
Turchia, convinto di trovarvi i resti della leggendaria Arca di
Noè, in un punto individuato sotto i ghiacci a circa 4.300 metri
di altezza. Ma l’ingegnere Angelo Pelago, 86 anni, è morto prima
di poter tentare la sua ultima impresa, colpito da un infarto
nel campo base da cui sarebbe dovuto partire, nella provincia di
Dogubeyazit, a una trentina di chilometri dal confine con
l’Iran. Inutile è stato il ricovero all’ospedale di Erzurum,
dove sarebbe giunto in condizione critiche, come riferiscono
media locali.
Una sfida, quella di Pelago, portata avanti per decenni, con 22
ascese già effettuate. E stavolta, con l’ausilio di telecamere
digitali, voleva raccogliere le prove della sua presunta
scoperta. Di origini marchigiane ma residente in provincia di
Novara, negli anni Ottanta l’uomo aveva anche partecipato al
Maurizio Costanzo Show per raccontare i suoi progetti. (ANSA).
