
(ANSA) – NEW DELHI, 18 AGO – Fine dell’incubo giudiziario per
il parlamentare, ex ministro e saggista indiano Sahshi Tharoor,
figura di spicco del partito del Congresso: dopo sette anni e
mezzo di indagini, Tharoor è stato prosciolto da una corte di
Delhi dall’accusa di avere ucciso, nel 2014, la moglie Sunanda
Pushkar.
Puskar, imprenditrice originaria di Dubai, era stata trovata
morta nella suite di un hotel di lusso nella capitale indiana.
Qualche giorno prima, lei stessa aveva reso pubblico, dal suo
account su Twitter, un violento litigio con il marito, da lei
accusato di averla tradita con una giornalista pachistana, Mehr
Tarar, e aveva annunciato di voler divorziare.
La morte di Puskar fu inizialmente considerata un suicidio,
ma in seguito la Polizia affermò che si trattava di un
assassinio, e nel 2018 Tharoor venne incriminato per istigazione
al suicidio e crudeltà nei confronti della moglie.
Tharoor, che ha sempre negato tutte le accuse, ha ringraziato
la corte per il verdetto di oggi. “Sono stati sette anni e mezzo
di tortura”, ha detto, “vi sono immensamente grato”. (ANSA).
