
(ANSA) – ROMA, 30 AGO – Ci sono “molti minori non
accompagnati presenti ancora nei pressi dell’aeroporto di Kabul,
bambine e bambine che hanno perso tutto, uno o due genitori, che
sono stati spettatori di violenze inaudite, di fuochi
incrociati, che hanno bisogno di protezione urgente come il
ricongiungimento con i genitori o i parenti e di essere messi
subito al sicuro”. Lo ha detto Andrea Iacomini, portavoce
dell’UNICEF Italia, nel corso della trasmissione Uno Mattina
Estate.
“E’ un dramma che si somma ad una crisi umanitaria che è in
via di peggioramento – ha proseguito Iacomini -. Se non si
interverrà tempestivamente 2 milioni di bambini nel giro di poco
tempo resteranno senza acqua potabile a causa della grave
siccità che colpisce il paese mentre rischiano di aumentare
vertiginosamente i casi di polio e tetano senza una urgente
assistenza umanitaria”.
Secondo Iacomini la sfida più importante “sarà tenere accesi
i riflettori su questa situazione perché sono milioni i bambini
e le bambine che resteranno in Afghanistan”. Tra questi 4,4
milioni non vanno a scuola, la metà sono bambine. Treentomila
sono i bambini in fuga che hanno bisogno di tutto e che senza
protezione rischiano reclutamento, violenze e matrimoni precoci.
“A tal proposito non bisogna dimenticare che il 17 per cento
delle bambine del paese continuano a sposarsi prima dei 15 anni.
Non abbandoniamole”, ha concluso il portavoce Unicef. (ANSA).
