
(ANSA) – MOSCA, 07 SET – Un importante avvocato difensore
russo coinvolto in casi di alto profilo (e lui stesso implicato
in accuse penali) è fuggito dal Paese in quello che ormai è
stato definito come un esodo di figure dell’opposizione in vista
delle elezioni di questo mese. Ivan Pavlov era a capo del Team
29, studio legale che si è auto-sciolto quest’estate dopo che le
autorità russe lo hanno dichiarato un’organizzazione “indesiderabile” con legami stranieri, etichetta che contesta.
Pavlov stesso è stato arrestato in aprile con l’accusa di
aver rivelato i dettagli dell’indagine per tradimento sul suo
cliente, il giornalista di spicco Ivan Safronov.
Pavlov ha anche rappresentato il team di Alexei Navalny nel
caso di alto profilo di quest’estate che ha portato alla messa
fuori legge delle reti politiche e di attivisti del nemico
numero uno del Cremlino, tutte bollate come “estremiste”. In un
post sui social media, Pavlov ha detto di essere stato costretto
a lasciare il Paese dopo che gli è stato vietato l’uso del
telefono e di internet, così come di comunicare con Safronov e
alcuni colleghi.
“I divieti imposti su di me in relazione al caso Safronov
hanno gradualmente reso il mio lavoro impossibile”, ha scritto
Pavlov sul suo canale Telegram. “Ora sono un emigrante”, ha
detto Pavlov, specificando che si è stabilito nella repubblica
ex sovietica della Georgia, dove ha trascorso la sua infanzia.
Lo riporta il Moscow Times. (ANSA).
