100 anni di insulina: una storia di scienza, di uomini e di donne

Un secolo è trascorso dalla scoperta che ha rivoluzionato l’approccio di cura e il corso stesso della malattia. Novo Nordisk Italia celebra la ricorrenza rendendo omaggio alla figura chiave del medico diabetologo

Quest’anno l’insulina spegne cento candeline e con questa ricorrenza si celebra anche il progresso scientifico come il mezzo più potente per lo sviluppo e il benessere dell’umanità. In cento anni, la visione del diabete è stata completamente ribaltata. Grazie al giovane medico Frederick Banting e il suo aiutante Charles H. Best che hanno scoperto l’insulina nel 1921, si è attirata l’attenzione dell’intera comunità scientifica su una malattia che fino ad allora era considerata infausta e incurabile, medici e ricercatori si sono avvicinati allo studio del diabete sviluppando molteplici terapie all’avanguardia che oggigiorno permettono alle persone di condurre una vita piena e con prospettive di totale normalità: il diabete oggi non è più da considerarsi una malattia incurabile.

In cento anni si sono intrecciate le storie di diverse figure dal valore straordinario, con un notevole patrimonio professionale ma soprattutto umano. Quest’anno, oltre alla scoperta che ha modificato il corso del diabete, è importante celebrare anche coloro che contribuiscono, giorno dopo giorno, a rendere viva la ricerca di Banting: uomini e donne, medici e ricercatori, che con passione e dedizione sono stati in grado di cambiare la vita di milioni di persone dandogli la possibilità di vivere una vita normale e soddisfacente.

Frederick Banting e Charles H. Best (a sinistra)

Per celebrare questa ricorrenza, Novo Nordisk Italia, azienda nata nel 1923 con l’obiettivo primario di produrre insulina, da cui il nome originale Nordisk Insulin laboratorium, vuole rendere omaggio al medico diabetologo, figura chiave nella lotta al diabete: perché l’insulina non basta, ci vogliono l’esperienza e l’empatia degli uomini e delle donne in camice bianco per sostenere i propri pazienti, perché curare è fondamentale, ma prendersi cura è ancora più importante.

Da questo nasce il progetto “Insulina, 100 anni. Storie di scienza, di uomini e di donne.”, un racconto che vedrà il diabetologo nella doppia veste di protagonista e di narratore. La condivisione delle sfide quotidiane e di aneddoti vissuti porteranno a celebrare coloro che giorno dopo giorno, grazie al loro straordinario valore, al patrimonio professionale e umano, svolgono un ruolo fondamentale tanto nella gestione della malattia quanto nella ricerca e sviluppo per costruire un futuro ancora migliore per le persone con diabete.

Il numero di persone con diabete è costantemente in crescita, attualmente a livello mondiale si contano circa 463 milioni di adulti, tra i 20 e i 79 anni di età (IDF Diabetes Atlas, 2019, ndr) con la malattia, su scala nazionale la percentuale è del 5,8%, ovvero oltre 3 milioni e mezzo di persone (Italian Diabetes Barometer Report, Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation 2021, ndr).

Nonostante gli enormi progressi, c’è ancora molto da fare. La ricerca scientifica negli anni ha rivoluzionato le prospettive di milioni di persone rendendo viva la straordinaria scoperta fatta da Banting, che diede origine alla diabetologia moderna. Sono gli uomini e le donne diabetologo che hanno cambiato il corso degli ultimi 100 anni della malattia, conquistando traguardi impensabili, e saranno loro che contribuiranno a quelli futuri.

Leggi anche

loading...